Errori giudiziari. Aumentati in Italia i casi di ingiusta detenzione. Oltre 34mln di risarcimenti

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Agenpress – Negli ultimi 25 anni, dal 1992 a oggi,  26412 persone hanno subito una ingiusta detenzione, cioè una custodia cautelare in carcere o agli arresti domiciliari, prima di essere riconosciute innocenti con sentenza definitiva. Per risarcirli, lo Stato ha versato complessivamente poco meno di 656 milioni di euro.

Se poi si includono anche gli errori giudiziari in senso tecnico (cioè quelle persone che vengono condannate con sentenza definitiva, ma poi sono assolte in seguito a un processo di revisione perché si scopre il vero autore del reato o un altro elemento fondamentale per scagionarli), il numero delle vittime sale a 26.550, per una somma totale di 768.361.091 euro in risarcimenti versati dal 1992 a oggi. Parliamo dunque di una media annuale di oltre 1000 casi, per una spesa superiore ai 29 milioni di euro l’anno.

E’ quanto emerge dai dati messi on line da ErroriGiudiziari.com, sito che da tempo tiene un attento archivio dei casi di malagiustizia che stima esattamente in 34.319.865,10 euro la cifra dei risarcimenti.

Il 2017  si è chiuso con un dato in aumento sia per quanto riguarda i casi di ingiusta detenzione (che hanno toccato quota 1013, contro i 989 registrati nell’anno precedente) sia per l’ammontare complessivo dei relativi risarcimenti (34.319.865,10 euro).

La città con il maggior numero di casi indennizzati è stata Catanzaro, con 158. Subito alle sue spalle c’è Roma (137) e a seguire Napoli (113), che per il sesto anno consecutivo si conferma nei primi tre posti. Da notare come nella top 10 dei centri dove è più frequente il fenomeno della ingiusta detenzione prevalgano le città del Sud: sono infatti otto su dieci, con le sole Roma e Milano a invertire la tendenza.