Lazio. Parisi. “Pirozzi si unisca a noi, gli offro la vicepresidenza”

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Agenpress – “Sicuramente l’offerta è arrivata tardi. Non mi ha chiamato Berlusconi, mi hanno chiamato Tajani e la Meloni e io quel giorno ho dovuto prendere una decisione. Il giorno prima il centrodestra ci aveva escluso dalla coalizione. Quindi noi eravamo pronti a presentare le nostre liste fuori dalla coalizione del centrodestra. In quel momento mi sono sentito sulle spalle una forte responsabilità: è meglio far vincere il centrodestra nel Lazio o farlo perdere in tutta Italia? Ho scelto la prima. Poi per quanto riguarda Energie per l’Italia all’interno del centrodestra vedremo”.

E quanto dice Stefano Parisi, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Lazio,  intervenuto ai microfoni di  Radio Cusano Campus, sulla candidatura tardiva.

Su Pirozzi. “Se offrirei a Pirozzi la vicepresidenza? Certo, non c’è ombra di dubbio –ha dichiarato Parisi-. Noi abbiamo bisogno della sua popolarità e della sua esperienza. Io ho sempre detto che sarebbe stato un ottimo candidato alla presidenza della Regione, certo la precondizione è unire il centrodestra. Mi auguro che lui tenga a cuore le sorti di questa Regione e si unisca a noi. Se si potesse lavorare insieme sarebbe un’ottima soluzione per il Lazio e per tutti noi”.

“Io sono nato e cresciuto a Roma –ha affermato Parisi-. Ho sempre vissuto tra Roma e Milano. Credo sia una cosa buona un fatto che un romano venga chiamato a Milano per provare a fare il sindaco. Da romano ho fatto una lunga esperienza amministrativa e gestionale che credo a Roma possa essere molto utile, considerando che i problemi amministrativi e gestionali sono drammatici qui a Roma. Nel Lazio abbiamo un problema enorme sulla sanità, sulla gestione dei rifiuti e dei trasporti e in tutto questo le addizionali irpef e l’Irap nel Lazio sono massimi. Quindi è evidente che ci siano grandi problemi gestionali. E’ un problema di scelte politiche, purtroppo la politica qui nel Lazio da molti anni non decide più niente perché è debole e stretta tra centri di potere che non vogliono decidere perché vogliono lasciare lo status quo. Basta, bisogna uscire da questa morsa del governo di sinistra in Regione e della giunta Raggi a Roma”.

Sulla sanità. “C’è un evidente problema –ha dichiarato Parisi-: il sistema sanitario del Lazio è stato fortemente in dissesto. Questo dissesto è stato parzialmente superato dal governo amico di Zingaretti che ha dato più risorse centrali al sistema sanitario per far fare bella figura al governatore. Allo stesso tempo Zingaretti ha tagliato in modo drastico i costi della sanità, riducendo di quasi 10mila unità il personale tra medici e infermieri. Questo ha prodotto una grave inefficienza del sistema sanitario, tanto che i nostri corregionali vanno in altre regioni a farsi una tac perché qui devono aspettare un anno”.