Erdogan incontrerà Gentiloni, Mattarella e papa Francesco. “Ue tolga ostacoli”

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Agenpress – Per la visita del leader turco, Erdogan un esercito di 3500 tra poliziotti e militari vigilerà sulla sicurezza.  L’impegno più atteso è quello con Papa Francesco in Vaticano, a cui faranno seguito gli incontri con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il premier Paolo Gentiloni. Alle 9.30 è prevista l’udienza riservata del Papa a Erdogan. Al termine, quest’ultimo si recherà dal segretario di stato, il cardinale Pietro Parolin, con il quale approfondirà le questioni all’ordine del giorno: dalla situazione in Terrasanta a quella in Siria, non tralasciando il tema, indigesto al presidente turco, dei diritti umani.

In arrivo in Italia chiede all’Europa di  mantenere le proprie promesse sull’adesione della Turchia all’Ue.  “L’adesione della Turchia alla Ue  non può essere sacrificata a calcoli di politica interna”.
Erdogan, intervistato da La Stampa, ha quindi sottolineato che secondo Ankara lo status di Gerusalemme va preservato: di questo argomento il presidente turco parlerà anche con il Pontefice. Gerusalemme, ritiene Erdogan, deve continuare ad avere il suo status “sulla base delle risoluzioni Onu, assicurando a musulmani, cristiani ed ebrei di vivere in pace, fianco a fianco”. E, per farlo, “l’unica via è la soluzione dei due Stati”.

In merito alla Siria, il presidente turco parla del recente intervento nella provincia di Afrin: “Combattiamo solo i terroristi. E abbiamo il diritto di farlo”, e assicura che Ankara contribuirà all’integrità territoriale della Siria.

Quanto alla Libia, Erdogan sottolinea che “la Turchia sostiene con vigore l’integrità del territorio libico e la sua unione politica”, ricorda che Roma ed Ankara hanno rilanciato le attivita’ delle loro ambasciate a Tripoli e annuncia che presto sarà operativo un gruppo di lavoro congiunto. Sulle annunciate proteste contro di lui, infine, replica: “Non mi rivolgo a chi sostiene il terrorismo, ma a chi lo combatte”.

Prima di partire parlando con i giornalisti all’aeroporto Ataturk di Istanbul, Erdogan ha parlato anche di quello che è successo a Macerata, definendolo  “un atto di terrorismo, la xenofobia è una grave minaccia”.  L’attacco di ieri in Italia a Macerata, che ha preso di mira degli stranieri, mostra quanto grande sia diventata la minaccia della xenofobia. Non c’è differenza tra gli attacchi di un’organizzazione terroristica e attacchi razzisti di questo genere. In questa situazione si deve prendere una posizione decisa»