Roma. Proteste contro il “Erdogan boia”. Presente anche la comunità curda in Italia

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Agenpress – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa mattina al Quirinale il Presidente della Repubblica di Turchia, Recep Tayyip Erdoğan, intrattenendolo successivamente a colazione. Era presente all’incontro il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano.

Contro la visita di Erdogan si sono verificati a Roma scontri, con almeno un ferito e un paio di fermi, tra manifestanti e polizia al sit-in di protesta nei giardini di Castel Sant’Angelo

Al sit-in hanno partecipato anche esponenti della comunità curda in Italia. Un manifestante è rimasto ferito. La polizia, in tenuta antisommossa, ha caricato nuovamente i manifestanti per farli indietreggiare.

I partecipanti hanno intonato in coro “vergogna, vergogna” chiedendo di poter fare un corteo dietro a uno striscione con la scritta ‘Erdogan boia’. Due i manifestanti sono stati fermati dagli agenti e ora la polizia scientifica sta vagliando le immagini riprese. “Non andremo via finché non rilascerete il nostro compagno che avete fermato”. A urlarlo i manifestanti alle forze dell’ordine dopo gli scontri ai giardini di Castel Sant’Angelo.

“Ecco la vostra democrazia – urla una donna curda – noi siamo qui a difendere le nostre madri e i nostri figli. Oggi avete perso voi e anche il Papa. Il popolo curdo è qui a chiedere la pace. Avete perso l’umanità”.

“Ieri sono arrivato a San Pietro con due bambini e dei cartelli con scritto “Pace in Kurdistan” e “Pace ad Afrin” ma non mi è stato permesso di entrare. Oggi però un criminale come Erdogan stringe la mano al Papa”, ha raccontato Said, durante il sit-in di protesta nei giardini di Castel Sant’Angelo.