Legge polacca sulla shoah. Ascarelli. Senza passato non c’è futuro

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Agenpress – Dopo il si del Parlamento, arriva anche la ratifica definitiva del Presidente Polacco Duda alla controversa legge voluta dal partito ultraconservatore Diritto e Giustizia. La legge vieta di accusare la Polonia di complicità con i crimini nazisti, nonché di definire i campi di concentramento costruiti dai nazisti in Polonia come lager “polacchi”.

Il Presidente del Bené Berith di Roma Avv. Federico Ascarelli ha rilasciato in proposito le seguenti dichiarazioni:

“Mentre è comprensibile che i campi di concentramento della Germania nazista non vengano definiti polacchi, solo per il fatto che erano situati nella Polonia occupata dalle forze del Terzo Reich, allo stesso tempo è del tutto grave ed inaccettabile che una legge impedisca di affermare la complicità di un certo numero di Polacchi al compimento della soluzione finale.
Connivenze, delazioni, se non addirittura collaborazioni con i nazisti, oltre ad eventi drammatici come il progrom di Kielice, non possono essere dimenticati e cancellati dalla Storia. Il ricordo e la coscienza di quanto è accaduto non devono mai venire messi in discussione, perchè senza consapevolezza del passato non c’è futuro. Il divieto di esaminare e criticare le importanti responsabilità del passato, introdotto in Polonia (significativamente a ridosso della Giornata della Memoria), ci lascia attoniti. Esortiamo l’Alta Corte della Polonia ad annullare questa aberrante ed antistorica disposizione.”