Ue: Liberi e Uguali: no al Fiscal Compact nei Trattati

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Agenpress. Liberi e Uguali ha espresso posizione contraria sulle “Proposte sul futuro dell’Unione economica e monetaria” presentate dalla Commissione europea e oggi al voto in Commissione Bilancio e Politiche europee della Camera.

Siamo contrari non soltanto sulla proposta di inserire il Fiscal Compact nei Trattati, ma anche sulla proposta di istituire un Ministro europeo dell’Economia e delle Finanze e sulla trasformazione del Meccanismo di Stabilità in Fondo Monetario Europeo. Il problema non sono gli shock asimmetrici o i ritardatari del sud Europa, il problema è l’insostenibilità dell’Unione economica e monetaria e la necessità di correggere radicalmente rotta.

Lo affermano i componenti di Liberi e Uguali della Commissione Bilancio di Montecitorio Stefano Fassina, Tea Albini, Giulio Marcon, Angelo Capodicasa e Gianni Melilla.

Il governo italiano continua a seguire l’approccio della riduzione del danno, invece di mettere sul tavolo dei negoziati proposte adeguate, proseguono gli esponenti di LeU. Ad esempio, il Governo italiano deve battersi affinché il limite previsto per i saldi commerciali positivi abbia la stessa rilevanza politica del limite di deficit di bilancio pubblico.

Dovrebbe anche aprire il capitolo Bce al fine di includere nella missione di policy della banca centrale dell’eurozona anche l’obiettivo dell’occupazione, oltre che dell’inflazione. Il prossimo Parlamento deve affrontare con la massima attenzione il passaggio costituente nell’eurozona, completamente assente dalle “promesse” della campagna elettorale ma decisivo per l’Italia e, in particolare, lavoratrici e lavoratori, concludono i parlamentari di Liberi e Uguali.