Bruxelles vuole abolire l’ora legale. Ha effetti negativi sulla salute umana

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Agenpress – La  proposta di risoluzione che viene votata oggi dal parlamento Europeo è stata presentata lo scorso gennaio, dall’onorevole Karima Delli: deputata francese del gruppo Ale e presidente della Commissione per i trasporti e il turismo e da  Pavel Svoboda  e con loro una parte di Ppe e Verdi.

Scrive Delli, che  “sulle disposizioni dell’UE relative all’ora legale a
norma della direttiva 2000/84/CE,  non sono riusciti a dimostrare alcun effetto positivo
del cambiamento semestrale dell’ora e, al contrario, hanno segnalato l’esistenza di effetti
negativi sulla salute umana, l’agricoltura e la sicurezza della circolazione stradale”.

Da qui la richiesta di cambiare le regole che, a detta dei sostenitori della risoluzione, potrebbe giovare all’economica grazie a persone meno distratte, meno stanche e più reattive sul posto di lavoro.

In nome del mercato unico e dell’armonizzazione, parola che indica la volontà e l’esigenza di regolare tutto ciò che lo è in modo frammentato e senza una logica organica. Gli Stati membri dell’Ue introdussero in ordine sparso il regime della doppia ora quale escamotage per ridurre l’impatto della crisi energetica, nel corso dei primi anni Settanta.

Al voto degli eurodeputati sarà sottoposto un progetto di risoluzione presentato dalla commissione trasporti del Parlamento. Un progetto nato in seguito ad alcune iniziative e petizioni dei cittadini europei, che hanno sollevato preoccupazioni sulla salute per via degli effetti derivanti dal cambiamento dell’ora due volte l’anno.

Nella risoluzione si chiede alla Commissione europea di proporre la soppressione del passaggio dall’ora solare all’ora legale, che viene effettuata tutti gli anni l’ultima domenica di marzo. Secondo il testo in votazione, un regime orario unificato a livello Ue dovrebbe essere mantenuto anche se i cambiamenti d’orario verranno aboliti. I singoli Stati dunque non potrebbero decidere in maniera autonoma il cambio di orario ma dovrebbero restare in linea con tutti gli altri Paesi membri.