Ora legale. Bruxelles boccia la richiesta di abolizione, ma occorre studiarne una modifica

646

Agenpress – “Una valutazione approfondita” sul cambio biannuale dell’ora. E’ questo ciò che chiede il Parlamento Ue sul fronte dell’ora legale. La risoluzione approvata oggi degli eurodeputati è stata modificata con degli emendamenti che ne hanno limitato la portata. Non si chiede più, quindi, alla Commissione Ue di proporre l’abolizione del “cambiamento semestrale”, ma solo di studiare la questione, e, “eventualmente proporre una modifica” della direttiva Ue del 2000, che regola l’alternanza tra ora legale e solare nella Ue.

Era stata presentata lo scorso gennaio, dall’onorevole Karima Delli: deputata francese del gruppo Ale e presidente della Commissione per i trasporti e il turismo e da  Pavel Svoboda  e con loro una parte di Ppe e Verdi.

Scrive Delli, che  “sulle disposizioni dell’UE relative all’ora legale a
norma della direttiva 2000/84/CE,  non sono riusciti a dimostrare alcun effetto positivo
del cambiamento semestrale dell’ora e, al contrario, hanno segnalato l’esistenza di effetti
negativi sulla salute umana, l’agricoltura e la sicurezza della circolazione stradale”.

Da qui la richiesta di cambiare le regole che, a detta dei sostenitori della risoluzione, potrebbe giovare all’economica grazie a persone meno distratte, meno stanche e più reattive sul posto di lavoro.