Berlusconi firma da Vespa un nuovo patto con gli italiani. Senza maggioranza si torni al voto

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Agenpress –  “Se non c’è un esito chiaro si deve andare subito al voto. Si torni a votare con questa legge elettorale nei tempi più veloci perché non ci sarebbe una maggioranza per cambiarla”. Lo afferma Silvio Berlusconi a Porta a Porta.

A chi gli chiede se è questo che dirà la delegazione di Fi a Mattarella, l’ex premier risponde: “Sì perché un governo per essere sostenuto deve avere una maggioranza”.

Sul nome del candidato premier di Forza Italia dice che “volevo aspettare che il candidato premier mi desse lui il via libera a dare il suo nome. Penso che sarò autorizzato a farlo prima del voto. Io l’ho chiesto anche a Vespa ma lui ha detto che è vecchio.. Deve dire di sì quando uno la chiama”.

Berlusconi firma poi un nuovo contratto con gli italiani. “Mi siedo con emozione a questa scrivania, ho solo una cosa in più. Ho visto le inquadrature di 17 anni fa avevo meno capelli di adesso darò anche a lei il nome del mio tricologo”, ha aggiunto ancora firmando nella stessa scrivania di 17 anni fa il nuovo ‘impegno con gli italiani” e scherzando con Vespa sui suoi capelli. Il testo ruota attorno al lavoro e alla disoccupazione giovanile: “Sento il dovere di mettermi al servizio del mio Paese per cui dopo la vittoria io al fianco del premier creerò posti di lavoro e portare entro la fine legislatura i tasso di disoccupazione sotto la media europea”. Poi rivolto a Vespa dice: “Se non lo realizzo lei potrà sputtanarmi”. L’ex premier annuisce poi quando Marcello Sorgi gli dice “E’ il patto di San Valentino”.

Riguardo all’inasprimento delle pene per chi evade, afferma che   “non lo abbiamo messo nel programma ma credo che sia un cosa naturale per combattere l’evasione e l’elusione avendo la flat tax”.

Quanto al condono, l’ex premier precisa ancora: “Non ho mai pronunciato quella parola. Quando si cambia un sistema fiscale tutte le cause con il sistema precedente si devono annullare. Noi troveremo il modo di chiudere i contenziosi con entrate convenienti allo Stato pensiamo che si possano portare a casa 10 miliardi di euro”.

Sul lavoro dice che “serve un intervento shock per i giovani fino a 35 anni. Noi proponiamo per le aziende il pagamento di nessuna imposta sul lavoro per i primi tre anni ed i successivi sei se assume un giovane. Dobbiamo dare delle certezze sul lavoro è importante trasformare i lavori da tempo determinato a indeterminato”.