UE tuteli lavoro in aziende a capitale straniero

544
Agenpress. Quattro regioni italiane scrivono al Parlamento europeo affinché tuteli i posti di lavoro nelle aziende a capitale straniero nel settore della difesa.
Per Piemonte, Liguria, Lombardia e Lazio, l’Unione europea deve quindi fornire migliori garanzie. Così i presidenti ChiamparinoTotiMaroni e Zingaretti sottoscrivono questa sollecitazione indirizzata alle aziende italiane attive nel settore della difesa ma controllate da proprietari non europei.
Sergio Chiamparino, Giovanni Toti, Roberto Maroni e Nicola Zingaretti hanno infatti scritto una lettera al presidente del Parlamento Ue, Antonio Tajani, e agli eurodeputati italiani membri della commissione Industria che mercoledì prossimo voteranno la bozza di risoluzione sulla creazione del Programma europeo di sviluppo del settore industriale della difesa (Edidp).
Chiamparino, Toti, Maroni e Zingaretti chiedono in particolare che si confermi “il compromesso raggiunto in Consiglio” a dicembre, “consentendo alle aziende del settore difesa controllate da proprietari non europei, a determinate condizioni, di poter partecipare al programma” che vale 500 milioni di euro.
In caso contrario ci sarebbero “inevitabili ripercussioni in termini di mancato sviluppo tecnologico, perdita di competitività e mercato, impattando molto negativamente sui livelli occupazionali”.
In Italia le aziende del settore della difesa controllate da proprietari non europei “impiegano direttamente oltre 8.200 addetti, 18,6% del totale”, come ad esempio Avio Aero (gruppo GE), che ha 4.200 dipendenti in Italia, o Piaggio Aerospace (dell’azionista Mubadala Investment Company), che impiega nel nostro Paese circa 1.300 persone.