M5S. Espulsi due candidati massoni, Azzerboni e Landi

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Agenpress – Scoperti altri due candidati massoni tra i 5 Stelle, sono Bruno Azzerboni candidato in Calabria e Piero Landi in Toscana”, i quali  “al momento della sottoscrizione della candidatura non hanno detto la verità e non ci hanno informato di far parte di una loggia massonica. Per questa ragione non possono stare nel Movimento 5 Stelle e sempre per questo motivo gli sarà richiesto di rinunciare al seggio. Li inibiamo dall’utilizzo del simbolo e ci riserviamo di agire nelle opportune sedi al fine di risarcire eventuali danni di immagine cagionati al MoVimento 5 Stelle”.

E’ quanto si legge in una nota del M5S che, dopo il caso del candidato di Castellammare di Stabia Lello Vitiello (anche lui destinatario del provvedimento) e le rivelazioni de ‘Il Foglio’ su Landi, ha deciso per l’espulsione dei due candidati.

Piero Landi, il cui nome, cognome e data di nascita corrispondono con quelli registrati negli elenchi del Grande Oriente d’Italia. Landi, nato il 7 aprile 1972, è candidato M5S nel collegio uninominale della Camera a Lucca e originario della Garfagnana e risulta iscritto alla loggia Francesco Burlamacchi, “in sonno” dallo scorso 5 febbraio.

Bruno Azzerboni, candidato all’uninominale in Calabria. “Al momento della sottoscrittura della candidatura Azzerboni e Piero Landi non ci hanno informato, non hanno detto la verità. Per questa ragione non possono stare nel Movimento 5 Stelle e sempre per questo motivo sarà loro chiesto di rinunciare al seggio”, afferma il Movimento riservandosi il diritto di “agire nelle opportune sedi al fine di risarcire eventuali danni di immagine”.