Centrodestra. Salvini. Se vince Forza Italia sì a Tajani o Draghi premier

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Agenpress –  “Io rispetto i patti. Se Forza Italia prende un voto più di noi, sceglie il presidente del Consiglio. E purché accetti il programma che abbiamo firmato tutti, non ci sono veti”.

Lo dice, in un’intervista al Quotidiano Nazionale, il leader della Lega, Matteo Salvini, che alla domanda se così fosse anche se si trattasse di Antonio Tajani o di Mario Draghi, e cioè del presidente del Parlamento europeo o del presidente della Bce, risponde: “Se sceglie Forza Italia sceglie Forza Italia. Ripeto, se condivide il programma, non ci saranno problemi”.

Alla domanda:  perché insiste nel dire che sarà lei il premier? “Appunto perché non è affatto detto che FI prenda quel voto in più. Siamo vicini, ma ci sono tanto indecisi che sento hanno fiducia in noi. Conto che questo diranno i voti veri”.

“Tutti i sondaggi dicono che l’unica maggioranza possibile è quella del centrodestra, perché Pd e cinquestelle sono dietro di dieci punti. Mi auguro che sia una maggioranza larga, che non dipenda da una sola persona. Se però non ci fosse, la Lega non partecipa a nessun tipo di governo con altri”.

“Mi fido di Berlusconi  non farà accordi di governo con Renzi. Si è scottato abbastanza con Monti ed Enrico Letta. I mega-accordi, gli inciuci – ribadisce – non mi interessano, tutti i sondaggi dicono che l’unica maggioranza possibile è quella del centrodestra, perché Pd e cinquestelle sono dietro di dieci punti. Mi auguro che sia una maggioranza larga, che non dipenda da una sola persona. Se però non ci fosse, la Lega non partecipa a nessun tipo di governo con altri”.

Dove trovate i soldi per attuare il programma? Secondo alcuni conti, solo la flat tax al 15% e l’abolizione della Fornero valgono 100 miliardi.
“Sono 100 miliardi in meno che entrano nelle casse dello Stato e 100 miliardi in più nelle tasche degli italiani”.

Cosa tagliate nella spesa pubblica?
“Attuando i costi standard uguali per tutte le regioni, solo nella sanità risparmiamo 15 miliardi; stando bassi, sulla pace fiscale tra gli italiani ed Equitalia in due anni si recuperano 50 miliardi di euro di cartelle esattoriali. Soprattutto, però, la gente torna a lavorare e a pagare le tasse sul reddito: il nostro obiettivo è rimettere in circolo quel denaro che negli ultimi anni è stato tolto agli italiani”.

Priorità del prossimo governo? “La priorità è far tornare la gente a lavorare. Con la tassa unica, l’abolizione della legge Fornero, la cancellazione degli studi di settore, spesometri, redditometri, con un Paese federale che garantisce più efficienza e meno sprechi. Poi c’è il tema della sicurezza e dell’immigrazione. È chiaro che in un mese non risolveremo tutti i problemi, però abbiamo chiaro in testa come muoverci”.