Bellanova: “Agricoltura di qualità per la rigenerazione del paesaggio salentino”

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Agenpress. “Nel nostro paese c’è uno spazio enorme per un’agricoltura di qualità che coincida con rigenerazione del paesaggio, tutela ambientale, multifunzionalità, innovazione, occupazione di qualità, prodotti di qualità. E’ uno spazio che abbiamo sostenuto con misure e norme importanti e che oggi ci consegna, come mai prima d’ora, una centralità dell’agricoltura e dell’agroalimentare per poter dire alla nuove generazioni: accettate questa sfida.

Quattro anni fa questo settore era ai margini dell’attenzione pubblica. Noi abbiamo invertito la rotta e continuiamo a farlo come testimonia anche in questi ultimissimi mesi il via libera per la Legge contro i reati agroalimentari e la Riforma Agea, e l’etichettatura obbligatoria per grano/pasta e riso”, così la VM Teresa Bellanova pochi minuti fa prima di partecipare all’incontro promosso da Coldiretti a Lucugnano di Tricase.

“E a partire da queste premesse”, ha proseguito la VM Bellanova, “che oggi ritengo debba essere affrontata anche l’emergenza xylella nel nostro territorio e si debba ragionare intorno allo strumento del Contratto di distretto per cui, già nella Legge di bilancio 2018, grazie ad un lavoro congiunto di Governo e Parlamento, vengono stanziati 5milioni di euro. Una dotazione che è importante mettere a valore, istruendo il percorso e il progetto e avviando l’azione nel suo complesso perché a partire da qui il nostro impegno per l’implementazione è assicurato.

Tutto quello su cui ci eravamo impegnati lo abbiamo mantenuto e vi assicuro che il negoziato in sede europea non è stato per nulla semplice. Oggi abbiamo dalla nostra importanti risultati: ad esempio il reimpianto e le quote vigneto in più per i territori colpiti dalla xylella; risorse importanti, circa 3milioni, per la ricerca; ulteriori risorse per il Fondo di solidarietà. E inoltre tra tutti gli strumenti a disposizione come i contratti di affiancamento, i distretti del cibo, l’esonero contributivo per i giovani imprenditori agricoli, ne abbiamo uno ulteriore che a me sembra prezioso e che vorrei fosse conosciuto e utilizzato al meglio: la Banca delle Terre incolte.

Un’occasione imperdibile per le nuove generazioni e un modo per dimostrare che in agricoltura qualità e innovazione rappresentato una chiave di volta. Quella che lega l’identità di un territorio, il suo valore, il futuro e che tiene insieme agricoltura, alimentazione, ambiente”.