Sottoscritta la “Carta del Dono”

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L’azione comune di Istituzioni e Associazioni per promuovere il dono biologico


Agenpress. Sabato pomeriggio a Modena, presso la sede Avis Comunale, il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha sottoscritto la “Carta del dono”, un documento programmatico voluto da istituzioni e associazioni, volto a promuovere e difendere il valore del dono biologico.

Un impegno esplicito e comune per sostenere una più forte e coordinata azione di tutela e promozione del dono biologico che ha visto la presenza dei direttori del Centro Nazionale Sangue Giancarlo Maria Liumbruno e del Centro Nazionale Trapianti Alessandro Nanni Costa e i rappresentanti delleassociazioni e federazioni del dono del sangue riunite nel CIVIS (Avis, Fidas, Fratres e Croce Rossa Italiana) e delle associazioni di organi, cellule e tessutiAdmo, Aido, Adoces e Adisco e altre associazioni che afferiscono al CNT.

“Il dono volontario libero e consapevole delle diverse parti del corpo ossia sangue, emocomponenti, cellule, tessuti, organi deve essere promosso e tutelato, sia con politiche sanitarie adeguate sia con una corretta sensibilizzazione ed informazione” ha sottolineato il Ministro Lorenzin che si è dichiarata orgogliosa di aver sottoscritto questo documento che pone alla base del Sistema Sanitario nazionale la partecipazione delle associazioni, la gratuità e il volontariato.

Un impegno che unisce l’azione delle istituzioni e dei professionisti del settore sanitario, ma anche l’impegno diversificato della società civile che, attraverso il servizio volontario e costante delle Associazioni e Federazioni di cittadini, organizzate e competenti, sostiene la cultura del dono, la ricerca di nuovi donatori e l’aiuto ai pazienti riceventi.

“Sono particolarmente grato al Ministro della Salute per aver promosso e sostenuto questa iniziativa – sottolinea Aldo Ozino Caligaris, coordinatore protempore di CIVIS– e soprattutto per aver predisposto la carta del dono che racchiude nei suoi principi il concetto di donazione di materiale biologico di origine umana finalizzato alla cura di altre persone. Il dono è un atto libero volontario e anonimo che sostiene i cittadini bisognosi e garantisce il buon funzionamento dei sistemi sanitari nazionale e regionali.  In questa carta sono riportati i valori che insieme condividiamo e che tutti quanti continueremo a diffondere con particolare attenzione nei confronti dei giovani affinché possano garantire la continuità del lavoro che stiamo operando e predisponendo anche per loro”.