Cina. Preoccupazione per i dazi di Trump sull’import di acciaio e alluminio. Juncker: “La UE reagirà in modo netto”

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Agenpres – La Cina esprime “grave preoccupazione” sulla politica commerciale Usa che da ultimo ha portato l’amministrazione Trump a decidere nuovi dazi sull’import di acciaio e alluminio.

La Casa Bianca ha replicato affermano che “gli Stati Uniti puntano a rendere i Paesi che violano le regole responsabili delle loro azioni”.

L’Unione europea reagirà “in modo fermo e proporzionato per difendere i suoi interessi” ha detto il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker. “La Commissione presenterà una proposta per ottenere contromisure compatili presso il WTO contro gli Usa per ribilanciare la situazione”, ha detto Juncker con riferimento alla World Trade Organization, l’Organizzazione per il Commercio Mondiale. Trump ha annunciato oggi misure protezionistiche per i produttori americani che potrebbero portare a una guerra commerciale con Cina ed Europa.

Pur in mancanza di risposte immediate alla mossa americana, il ministero del Commercio, in una nota, ha ribadito che Pechino ha adempiuto a tutte le obbligazioni invitando Washington a risolvere le dispute con i negoziati.

“La parte cinese esprime grave preoccupazione” sugli scenari finora maturati, recita la nota del ministero del Commercio che non segnala le possibili ritorsioni, peraltro ventilate ieri: sempre lo stesso ministero, infatti, ha menzionato in un comunicato “misure necessarie” a tutela degli interessi dei produttori ed esportatori cinesi di acciaio.

Le tariffe su acciaio (25%) e alluminio (10%) che Washington annuncerà la settimana prossima fanno inasprire le relazioni tra gli Usa e Canada, già messe alla prova dai negoziati in corso per revisionare il Nafta. Parlando ai legislatori del proprio Paese, Francois-Philippe Champagne, ministro canadese del commercio, ha detto che qualsiasi tariffa sull’alluminio e sull’acciaio canadese “sarebbe inaccettabile”, dal momento che i due paesi sono legati non solo da una partnership commerciale (Nafta) ma anche da un’alleanza difensiva. Il Canada infatti è membro del Norad (North American Aerospace Defense Command) oltre che della Nato. Pertanto il governo di Ottawa, ha detto il ministro, “risponderà all’eventuale introduzione dei dazi, per difendere i lavoratori canadesi”.