Strage Cisterna. Capasso ha lasciato lettere e soldi per i funerali. Antonietta non sa ancora nulla

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Agenpress – E’ stata sottoposta ieri a un intervento maxillo-facciale alla mascella sinistra, colpita da un proiettile, ed è ancora ricoverata nella terapia intensiva dell’ospedale San Camillo di Roma Antonietta Gargiulo, la moglie del carabiniere autore della strage familiare di Cisterna di Latina. Secondo quanto si è appreso, il decorso post operatorio è buono. Le sue condizioni sono stazionarie e la prognosi rimane al momento riservata. La donna è ancora sedata e non avrebbe ancora saputo della morte delle figlie.

Luigi Capasso aveva pianificato tutto. In maniera precisa e quasi maniacale. Lo dicono le indagini dei carabinieri all’indomani della strage, portando alla luce elementi inquietanti che suffragano le prima ipotesi: quella di una tragedia annunciata. Nell’appartamento al secondo piano al residence Collina dei Pini, Capasso aveva lasciato un biglietto per la moglie che si stava separando da lui. Sul foglio aveva scritto: “Non doveva farlo”. E poi altre buste indirizzate alla mamma ed al fratello, contenenti soldi in contanti, assegni e messaggi sul perché del suo folle gesto. In tutto cinque lettere, con disposizioni relative ai funerali, alla vendita della casa. Una sorta di testamento.

Il comando generale dell’Arma ha aperto un’inchiesta.  “La grave tragedia familiare avvenuta a Cisterna di Latina impone l’obbligo di verificare se le autorità gerarchiche e sanitarie competenti a valutare il comportamento e la condizione psicofisica dell’appuntato Luigi Capasso avessero elementi sufficienti per prevedere quanto purtroppo è accaduto, nonché se sia stato fatto tutto ciò che la legge consentiva a tutela della consorte e, per estensione, dell’intero nucleo familiare.  L’Arma dei carabinieri, che sta fornendo all’Autorità giudiziaria la massima collaborazione investigativa e ogni informazione in suo possesso, ha disposto per gli aspetti di propria competenza l’esecuzione di una rapida inchiesta, tesa ad accertare i fatti con puntualità e trasparenza. Questa procedura, ulteriore rispetto al procedimento già avviato dall’Autorità giudiziaria, porterà a una completa conoscenza della vicenda e all’adozione dei provvedimenti che si renderanno necessari”.