La gente si è espressa nelle elezioni politiche 2018, ma i Cattolici dove sono andati e quale futuro avrà l’Italia?

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Agenpress – Alla luce dei risultati elettorali politici 2018, a parte i dati statistici, non sappiamo se si farà il Governo e quale maggioranza si instaurerà in Parlamento, ma il cittadino si chiede il perché non vi è un Partito Cattolico .

Oggi non ci resta che l’ironia quale magra consolazione contro l’imperversare dei luoghi comuni e per cercare di frantumare il muro dei silenzi, ma la politica italiana sta “viaggiando” nella nebbia  ed è immatura per accendere i fari della speranza di una nuova posizione che resta, se non solo quella di un sano bipartitismo per consentire una governabilità?

La speranza anelata da tutti, che sia di moralità, rettitudine, pace, serenità, giustizia per il momento è basculante, mentre la gente, specie quella povera, anela ad avere quei i veri valori etici, usciti dalle politiche 2018 dove vi siano rappresentanti onesti, giusti, solidaristici e con seri programmi per il popolo?

Non è facile rispondere a questi interrogativi, ancor più dove la politica é rappresentata, per ora 2018, da “simboli” che dimostrano, purtroppo, una incoerenza culturale, una politica diversiva, scorbutica, nebbiosa dove insistono una frammentazione delle idee .

Una “cosa” è certa : è stata una campagna elettorale molto dura, dove si è largheggiato nelle promesse che oggi non avranno che un silenzio deleterio e duraturo, soprattutto quelle  verso la famiglia e la solidarietà sociale, mentre vi è l’incognita : i cattolici dove andranno? saranno una sintesi fedele e sicura della Dottrina Sociale della Chiesa Universale intesa verso il bene comune?

Ormai nella vita quotidiana si è inserito una forte “carica” di incertezze, smarrimento, inquietudine che avvolge l’umano essere in una spirale priva di un futuro per le nascite, nel progressivo invecchiamento della popolazione che si vede privata del rispetto della loro dignità, dei giovani privi di un lavoro ed in genere della gente che vede un domani offuscato, incerto e privo di giustizia? .

Morale : occorre dare e garantire al Paese fiducia e fatti concreti, anche in Europa e nella chiusura del dialogo anche Papa Francesco mette in guardia dai pericoli della “dittatura del pensiero unico” che uccide la libertà dei popoli e delle coscienze ( Santa Marta 11 aprile 2014).

Purtroppo la famiglia nel suo insieme ripeto, oggi, è una risorsa ignorata dalla società, ma la politica e le Istituzioni devono far riemergere il ruolo fondamentale che ha nella comunità, dove oggi la politica è diventata un “mestiere”, una “professione”, un “lavoro” che spinge” per necessità la persona ad entrare nei suoi gangli vitali, non per vocazione, ma per raggiungere quei privilegi che derivano dal potere, dimenticando quanto langue nella quotidianità .

La politica deve ( imperativo !) svegliarsi dal torpore di comodità, privilegi, ingiustizia.

Anche se i politicanti sono stati “imposti” nei Consessi Parlamentari, la società ha la illusa speranza che gli eletti siano persone giuste al posto giusto verso il bene di tutti ?

Ed infine non sarebbe stato più giusto un  sano ed utile Bipartitismo per salvare capre e cavoli ? 

Con le parole del Santo Giovanni Paolo II°Andiamo avanti con speranza!” (NMI, 58).

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