Garante nazionale privati della libertà: avviato monitoraggio sui TSO

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Agenpress. Il Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale ha avviato il monitoraggio delle strutture sanitarie nelle quali vengono eseguiti trattamenti sanitari obbligatori (TSO). In particolare, il Garante nazionale ha visitato il Servizio psichiatrico diagnosi e cura (SPDC) di Colleferro, una delle tre strutture per i TSO della ASL RM 5 (le altre due sono quelle di Tivoli e Monterotondo).

I TSO, che per definizione costituiscono una privazione della libertà personale, seppur per fini medici e limitata nel tempo, finora erano stati oggetto di attenzione del Garante nazionale soprattutto in termini statistici e di definizione degli standard generali da garantire.

La visita a Colleferro, che – contrariamente a quanto avverrà in seguito – era stata annunciata precedentemente, si è svolta in un clima di grande collaborazione. Il Garante nazionale ha discusso vari aspetti relativi alla presa in carico, all’organizzazione della giornata, all’attenzione terapeutica e alla contenzione con il Dr. Giuseppe Nicolò, Direttore del Dipartimento di salute mentale della ASL RM G, con il Dr. Enrico Pompili, Direttore dell’Unità operativa complessa dello stesso Dipartimento, nonché con il personale della struttura.

Alla visita erano presenti il Presidente, Mauro Palma, la componente del Collegio del Garante, Daniela de Robert, insieme a Gilda Losito, responsabile dell’Unità salute, e Antonio Martucci, componente della stessa Unità.

Lo scorso 12 febbraio nell’ambito della conferenza stampa di presentazione del piano di monitoraggio delle strutture per persone con disabilità, il Garante nazionale aveva annunciato l’avvio delle visite ai Servizi psichiatrici nei quali sono ricoverate le persone sottoposte a TSO.