‘Ndrangheta. La Dia di Milano arresta autori del pestaggio ai danni figlio del boss

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Agenpress. Il Centro Operativo DIA di Milano, coordinato dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, questa mattina ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, nei confronti di Cicino Francesco, classe 1960, e Montemurro Vincenzo, classe 1981, emessa dal GIP di Milano, per il reato di tentata estorsione (art. 629 c.p.).

L’attività odierna arriva a completamento di quelle effettuate nell’ambito delle operazioni “Linfa” e “Kerina 2”, che, nei mesi scorsi, avevano portato complessivamente all’arresto di 15 persone, principalmente di origini calabresi, indagate per associazione finalizzata al traffico e alla detenzione di sostanze stupefacenti. In particolare, lo scorso 27 gennaio, era stato tratto in arresto Novella Edoardo – figlio di Carmelo, già reggente della struttura di ‘ndrangheta denominata “Lombardia”, ucciso in un agguato il 14 luglio 2008 a San Vittore Olona (MI). Novella Edoardo rivestiva, nell’organizzazione indagata, un ruolo di spicco, mettendo anche a disposizione, per il traffico di droga, i locali di una società a lui riconducibile.

Montemurro Vincenzo, con la complicità di Cicino Francesco – già braccio destro del padre Novella Carmelo e del fratello Vincenzo, quest’ultimo tutt’ora detenuto presso la Casa Circondariale “Marassi” di Genova per il reato di associazione di tipo mafioso (art. 416-bis c.p.) – è stato tratto in arresto per un violento pestaggio ai danni di Novella Edoardo, che si era appropriato di un’ingente somma di denaro, circa 250.000 euro.

Il grave episodio ai danni di Novella Edoardo era avvenuto la mattina del 13 maggio 2017, dentro la Tremont Car di Legnano, all’interno della quale, è stato accertato nel corso delle indagini, si riunivano gli appartenenti all’associazione criminale dedita al narcotraffico, alla quale lo stesso Novella è accusato di appartenere.

Con la fondamentale complicità di Cicino Francesco – che faceva in modo di far rimanere Novella Edoardo da solo, in un vero e proprio agguato – al suo arrivo presso la Tremont Car, Montemurro Vincenzo lo aggrediva, minacciandolo e colpendolo violentemente più volte.

Attualmente in carcere, Novella Edoardo, a tutela dei suoi sodali, si è finora avvalso della facoltà di non rispondere.

L’attività complessivamente svolta ha portato, in precedenza, al sequestro complessivo di oltre 150 kg di sostanza stupefacente.

Il processo nei confronti degli imputati è iniziato nello scorso mese di febbraio.