Sala (PD). Renzi non faccia un suo partito. Impropria candidatura Zingaretti. Io leader?

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Agenpress –  “Io dico a Renzi: spero che tu non voglia farti un nuovo partito, che ti prenda il tempo per riflettere sugli errori e che tu non voglia ripartire in quarta. Non voglio che lasci la politica o abbandoni il Pd, perché ha un suo elettorato e mi dà fastidio che non si riconoscano le buone politiche che ha fatto. Però  è chiaro che qualcosa deve cambiare”.

Lo ha detto il sindaco di Milano Beppe Sala, intervistato dal direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana, sull’ipotesi che Matteo Renzi voglia lasciare il Pd e fondare un nuovo partito. Per Sala questa ipotesi sarebbe un “errore”.

“Ho trovato improprio Zingaretti. Per come sono fatto io i compiti e i mandati vanno portati a termine. Io ho fatto un patto con i milanesi per fare il loro sindaco e voglio portarlo a termine” ha ribadito Sala.  Il sindaco ha poi espresso apprezzamento per la decisione del ministro Carlo Calenda, che in un momento come questo per il Pd “va e si prende la tessera”.

Sala leader? “Il mio presente si chiama Milano, e durerà fino al 2021. Poi vedremo. La mia vita è stata una meraviglia ma è passata anche attraverso tanti problemi” ha spiegato Sala. “Quando hai la fortuna di passare oltre una malattia grave  non puoi che essere un uomo cambiato, e io sono cambiato da due punti di vista: primo, rispetto ai problemi che fanno impazzire le persone ho la capacità di dire andiamo avanti; secondo – ha concluso – non faccio più progettualità sul mio futuro”.

“Io posso dare il mio contribuito di idee, di più sicuramente no” ha detto. Per quanto riguarda la formazione del nuovo governo “in questa fase secondo me il Pd deve restare assolutamente fermo e silente” ha sostenuto Sala. “Ma a qualunque tipo di governo io dico: attenzione che da Milano bisogna ripartire” ha poi avvertito il primo cittadino. Per Sala “dimostrare che Milano è forte è il miglior contributo che io possa a dare alla sinistra”.