Boccia (Confindustria). Con governo M5S-Lega sale il debito. Voto al Sud nostra Brexit

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Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria

Ageznoress –  Un governo M5S-Lega? “La Flat tax più il reddito di cittadinanza insieme ci fanno fare un bel debito pubblico… non so così dove andiamo a parare”.

Lo ha detto il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, intervenendo alla trasmissione “In mezz’ora”, esprimendo così la sua preoccupazione sulla possibilità di un governo tra Lega e M5S ma, interpellato da Lucia Annunziata non sceglie nessuno dei due. “Siamo equidistanti…”, spiega, sostenendo che non è importante solo la stabilità di governo, ma anche il programma.

“In linea teorica la stabilità è una buona cosa, ma per fare cosa? – si chiede – Anche se si vedesse una coalizione larga il nodo rimane lo stesso…per fare cosa? Ad esempio, come si presentiamo in Europa, con quale idea di riforma? Appoggiamo Francia e Germania o altri paesi. Qual è la posizione dell’Italia?”.

Il voto del Mezzogiorno “è stata un po’ la nostra Brexit”, con anche la piccola e media borghesia che ha votato “in modo diverso dalla sua storia”, ha aggiunto commentando  il successo del M5s al Sud. Il voto del meridione, ha insistito, è stato “un voto contro i partiti tradizionali, non è solo una questione di reddito di cittadinanza”. Anche la Lega è stata vista “come un partito diverso. Non penso ci sia stata una discussione sul programma, l’elettore ha votato di pancia e la pancia ha reagito alla distrazione di un ventennio”

“Il Mezzogiorno reagisce e vota contro i partiti tradizionali perché’ sono 20 anni che si sono distratti sulla questione meridionale”, ha spiegato Boccia che è originario di Salerno. “Era nell’aria – dice rispondendo ad una domanda – da quelli che erano gli elementi che raccoglievo nel confronto con le persone che incontro. Ed era nell’aria soprattutto per la piccola e media borghesia che ha votato in modo diverso rispetto alla sua storia. Abbiamo posto la questione industriale al centro del Paese. Ma a fronte di questo non c’è stata attenzione su una parte del Paese. Non abbiamo affrontato la questione industria nel Mezzogiorno. L’abbiamo tolta dal dibattito”.