Pescara. Alessandro Neri ucciso con due proiettili, uno alla testa. Una vera e propria esecuzione

709

Agenpress – Due i colpi di pistola che, esplosi a distanza ravvicinata, hanno raggiunto Alessandro Neri, il 29enne di Spoltore trovato morto giovedì scorso in un canale alla periferia Sud di Pescara. Uno, mortale, alla testa e l’altro all’emitorace. Il primo proiettile è stato recuperato in sede di autopsia, ed ha chiarito che l’arma usata è di piccolo calibro. Lo ha rivelato il comandante provinciale dei carabinieri di Pescara, il colonnello Marco Riscaldati. “Non siamo in grado di stabilire con certezza se sia stato ucciso sul luogo del ritrovamento”, ha aggiunto.

Dunque modalità da vera e propria esecuzione, non un delitto d’impeto. Il giovane potrebbe essere stato ucciso lunedì sera nella zona del cimitero dove poi il suo corpo è stato ritrovato giovedì, ma non sul greto del fiume dove sarebbe stato lanciato dall’alto, dal muretto sovrastante.

Non sono stati ritrovati gli  effetti personali, come documenti o carte di credito. Sul luogo del ritrovamento del corpo, è stato inoltre spiegato, non è stata trovata la chiave della macchina. Il portafoglio, come già emerso, non è stato trovato perché il ragazzo “non era solito utilizzarlo”. Il telefono cellulare, invece, è stato recuperato. In più occasioni sono stati svolti accertamenti sul luogo del ritrovamento del corpo e il materiale repertato è all’esame del Ris di Roma.

“La famiglia Neri non ha alcuna situazione di conflittualità con la famiglia Lamaletto”, ha ancora detto Riscaldati.  Il riferimento è alle voci circolate circa possibili tensioni tra la famiglia Neri e la famiglia della madre del giovane, Laura Lamaletto.

Al momento, l’inchiesta non ha alcun iscritto nel registro degli indagati. Indicazioni importanti verranno nei prossimi giorni dall’analisi del tabulato del cellulare di Alessandro ritrovato spento nella tasca del giubbotto del giovane e dalle telecamere della zona del centro dove mercoledì, dunque quando il giovane era già morto, è stata ritrovata la 500 rossa cabrio con la quale Neri si è allontanato da casa lunedi pomeriggio dopo aver riaccompagnato la madre dal supermercato. La chiave della macchina non è stata trovata in tasca a Neri, segno che qualcuno l’ha presa, guidata al suo posto e parcheggiata in via Mazzini.