Migranti. Avrampopulos (UE). Nel 2017 -30% arrivi. Seconda tranche aiuti da 3 mld a Turchia

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Agenpress –  La Commissione Ue propone una stretta sulla concessione dei visti Schengen per quei Paesi terzi che non collaborano sui rimpatri dei migranti irregolari. Allo stesso tempo le nuove modifiche propongono anche procedure più rapide e semplificate per chi rispetterà gli impegni.

La Commissione Ue ha lanciato la mobilitazione della seconda tranche da 3 miliardi per attuare l’accordo sui migranti con la Turchia, dopo che la prima è stata pienamente utilizzata entro fine 2017, alla luce del fatto che continua a funzionare con una riduzione degli arrivi del 97% rispetto al momento della crisi.

“Con gli arrivi scesi di quasi il 30%” nel 2017 rispetto all’anno pre-crisi 2014, i tempi sono maturi per accelerare e intensificare i nostri sforzi” per “agire di più e più velocemente sui rimpatri, gestione delle frontiere e canali legali, in particolare i reinsediamenti da Africa ma anche Turchia”.

Lo ha detto il commissario Ue alla migrazione Dimitris Avrampopulos nel fare il periodico bilancio sull’attuazione dell’Agenda europea sulla migrazione. Gli attraversamenti irregolari nel 2017 sono stati 205mila.

“Spero che in futuro quello che definirà le politiche sui migranti del nuovo governo italiano sarà uno spirito e un impegno europei”ha aggiunto  sulla prospettiva di un governo guidato dalla Lega critica sulle politiche Ue in materia di migranti. “Dobbiamo continuare a lavorare strettamente insieme con l’Italia perché questa ha un grande ruolo da giocare sia nel suo interesse che in quello Ue”.

“Siamo qui per fornire sostegno all’Italia” sui migranti, “quindi posso assicurare che continueremo a farlo” qualsiasi sia stata “la scelta politica” dei cittadini italiani alle ultime elezioni su cui “non intendo interferire”, ha detto ancora sulla prospettiva di un governo guidato dalla Lega in Italia.

“Per la politica migratoria Ue contiamo molto sul ruolo dell’Italia, perché non è un piccolo stato membro e i suoi cittadini sono tra i più europeisti”, ha aggiunto.  “Sono convinto che l’Italia continuerà a sostenere i nostri sforzi”, perché avere un nuovo sistema Ue di asilo che funzioni “è utile sia per l’Italia che per tutti gli altri stati membri”. La scadenza per trovare un’intesa, ha ricordato il commissario, “resta entro fine giugno”.