Salvini. Governo con M5S? Tolto il Pd, tutto è possibile. Lavoriamo per una solida maggioranza

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Agenpress – “Sento forte il dovere di tener fede al mandato di 12 milioni che hanno scelto il centrodestra e di quasi 6 milioni che hanno scelto la Lega: stiamo lavorando per dare un governo a questo Paese con un programma di centrodestra aperto ad arricchimenti, contributi e proposte ma non stravolgimenti. Sarebbe irrispettoso coinvolgere chi ha perso le elezioni e quindi no a qualsiasi governo che abbia al centro Gentiloni, Boschi, Minniti”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini incontrando la stampa estera.

“Per quanto riguarda le presidenze delle Camere mi faccio carico del mandato del centrodestra di contattare tutti i leader di partito per capire desideri e esigenze e poi attenderemo le scelte del presidente della Repubblica, confidando che l’Italia abbia il prima possibile un governo in piena carica e non vorremo che a Bruxelles, anzi a Berlino abbia già preparato le politiche economiche per i prossimi 7 anni. Vogliamo un’Italia da protagonista”.

“Lavoriamo per portare al presidente della Repubblica e al Parlamento un programma che duri 10 anni perché la nostra ambizione è portare fuori il Paese dalle sabbie mobili, a partire da lavoro”, flat tax, cancellazione della legge Fornero e quindi pensione, stabilizzazione del lavoro e quindi l’opposto della precarizzazione imposta da Bruxelles”.

“Farò di tutto perché gli italiani non siano costretti ad andare a votare nei prossimi mesi e non perché ho paura, e l’unica riforma elettorale possibile è partire da questa, inserendo il premio di maggioranza per la coalizione che vince, altrimenti tra un anno e mezzo siamo ancora qui a discutere”.

“Fino ad ora non c’è stato nessun contatto tra la Lega e il centrodestra con il Movimento 5 Stelle – ha detto tra le altre cose il leader della Lega – Conto di realizzarlo oggi. Telefonerò a Di Maio per parlare della presidenza delle Camere. Chiamerò anche Martina e Grasso. Le presidenze di Camere e Senato sono imminenti, sentirò tutti, come centrodestra non ci saranno scelte solitarie – ha precisato ancora Salvini – Io rappresento il centrodestra, su quel programma stiamo lavorando, disponibili a correzioni in meglio, non abbiamo squadre di governo precostituite, quando il capo dello stato chiamerà passeremo dalle parole ai fatti. Ci vorrà qualche tempo per arrivare a compimento”.

“Con i 5 stelle c’è una differenza culturale di fondo: noi vogliamo coltivare il lavoro mentre – a quanto capisco leggendo, ma bisogna capire – la loro proposta si fonda più sull’assistenza che lo sviluppo. Poi però bisogna vedere quando dalle parole si passa ai fatti”, ha detto Salvini. Alla domanda su quali scenari si può pensare, per formare un governo, il leader della Lega ha risposto: “Fatta esclusione per il Pd, tutto è possibile”.

Sulla legge elettorale  “se ci fosse la certezza che in quindici giorni si approva una legge elettorale con un governo stabile e un premio di maggioranza per la coalizione che vince, la approverei domattina. Ma non voglio tenere in ostaggio i cittadini con un dibattito per un anno sulla legge elettorale. Se ci fosse la possibilità per una legge rapida, snella e che inserisce il premio di maggioranza la approvo domattina”.

“Mai avuto paura di confrontarci con gli elettori. – ha aggiunto ancora Salvini – Un partito che ha paura di confrontarsi con gli elettori ha sbagliato qualcosa. Ci auguriamo che gli italiani però non debbano tornare a votare domani mattina altrimenti si stancano”.