Arresto Sarkozy. Cicchitto (CP). Eliminò Gheddafy e le tracce dei finanziamenti. Polverini (FI). Si faccia luce

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Agenpress –  “Il fermo di Sarkozy avvalora la tesi secondo cui egli abbia insistito a suo tempo” a fare la guerra in Libia “allo scopo di eliminare Gheddafi e le tracce dei finanziamenti”.

Lo dichiara Fabrizio Cicchitto Parlamentare di Civica Popolare ed ex presidente Commissione Esteri Camera dei deputati. “Però allora Sarkozy trascinò con sé in primo luogo gli Stati Uniti e l’Inghilterra poi l’Italia, Napolitano e il Pd, ed infine lo stesso Berlusconi che  nell’aprile 2011 diede il via libera ai bombardamenti”.

“Berlusconi tentò in tutti i modi di scongiurare, costretto poi a capitolare anche su pressione del capo dello Stato Napolitano”, replica la parlamentare di Forza Italia, Renata Polverini. “Una guerra che si è rivelata un disastro per il nostro paese con danni incalcolabili che continuiamo a pagare oggi sul fronte economico, e derivanti dal fenomeno migratorio”, aggiunge, chiedendo che  “la giustizia francese faccia luce al più presto.  Il dossier è aperto da tempo ed è ora che si sappia la verità. Poi, se dovessero essere confermate le accuse, il pensiero tornerà inevitabilmente al 2011, l’anno della guerra in Libia scatenata dall’allora presidente francese per spodestare Gheddafi, intervento militare che Era il 2011, un anno che non possiamo dimenticare anche per quella risatina di scherno di Sarkozy, condivisa con la Merkel, alla domanda sulla situazione italiana e Berlusconi, durante una conferenza stampa. Ancor più oggi, quella risatina indecente, un offesa a tutto il popolo italiano, appare inopportuna e infelice”.