Brindisi. Cane beagle salvato fra le auto in corsa. Il lieto fine con la Polizia Municipale

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Agenpress – Situazione ad alto rischio per la sicurezza stradale e l’incolumità pubblica  nel pomeriggio di ieri, 21 Marzo 2018 sulla SS Cellino S.Marco (BR) a diversi chilometri da S.Donaci ( BR ), per via di un cane di razza Beagle che vagava sul ciglio della strada a pochi centimetri dal passaggio delle auto in corsa.

Solo una casualità ha permesso la messa in salvo dell’animale, perché in quell’istante  la Delegata dell’Associazione Guardia dell’Ambiente , Antonella Brunetti e la sua collaboratrice Denyse Pipitone percorrevano quel tratto stradale  a seguito di una deviazione per raggiungere altra destinazione, e inevitabilmente e per deformazione ‘empatica’ hanno immediatamente notato l’animale che si muoveva  rapidamente ma con il terrore  negli occhi ,quasi alla ricerca della propria casa.

“Abbiamo indossato i gilet catarifrangenti e cercato di limitare eventuali rischi che simili circostanze possono provocare- afferma Brunetti- diverse le auto che hanno rallentato ma nessuno ha prestato soccorso, solo grazie alla tenacia della mia collaboratrice siamo riuscite a collocare il cane nel nostro mezzo furgonato e iniziare le ricerche in zona prima di raggiungere l’area urbana più vicina.”

Dopo vane ricerche le volontarie si sono recate presso il Comune di San Donaci (BR) , ed assieme ad una Signora del luogo  , sensibile a simili problematiche, hanno  raggiunto il Comando di Polizia Municipale per le verifiche del microchip.

Grazie alla disponibilità immediata del Maresciallo Vincenzo De Mitri, subito operativo per la risoluzione del caso, è stata accertata la presenza del microchip con la consultazione dei sanitari della Asl territorialmente competente.

Al momento il cane risulta iscritto all’Anagrafe della regione Lombardia ed è in custodia presso il personale giudiziario e l’assistenza dei volontari,  in attesa di ulteriori riscontri.

” quello che mi ha stupito- continua Brunetti- è stato assistere alla celere operatività e sensibilità degli organi preposti, con i quali, spesso, i volontari hanno difficoltà a interagire e relazionarsi; Ogni Comune dovrebbe avere personale giudiziario operativo e disponibile per quella fetta di cittadinanza animale lasciata nel più totale silenzio.”

La garanzia di un servizio celere ed efficace trova conforto solo attraverso la collaborazione di tutte le parti coinvolte, in questo caso, la messa in salvo e la gestione dell’animale ha avuto compimento proprio grazie a tale cooperazione.

Qualche ora prima le due responsabili hanno prestato soccorso ad un gatto investito in V.le Arno a Brindisi, lasciato morente sul ciglio strada.

Delegata Guardia dell’Ambiente Brindisi

Antonella BRUNETTI