California. Agenti di polizia uccidono un ragazzo nero disarmato. Aperta indagine

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Agenpress – La polizia ha ucciso a colpi di arma da fuoco  Stephon Clark, afroamericano di 22 anni, ucciso con venti colpi di pistola nel giardino della casa della nonna. Non era armato ed e’ stato trovato con in mano solo il suo cellulare. L’accaduto e’ stato ripreso dalle bodycam che indossavano gli agenti che in attesa di chiarire quanto accaduto sono stati sospesi.

Sul caso sia il dipartimento di Giustizia che il procuratore generale della California hanno aperto un’indagine.

L’episodio è avvenuto nei giorni scorsi e la posizione dei due agenti sarebbe aggravata dal fatto che a un certo punto avrebbero spento l’audio delle proprie bodycam, per smettere di registrare le voci di quei momenti convulsi.

Secondo una prima ricostruzione, i poliziotti erano all’inseguimento di un uomo che aveva saltato una recinzione di un giardino. Dopo essere entrati nel giardino hanno visto una persona che si è voltata verso di loro e che teneva in mano un ‘oggetto’. Gli hanno intimato di mostrare le mani poi – come si evince dalle riprese delle bodycam – uno degli agenti grida: “Un’arma! un’arma!’. Sono quindi partiti i colpi di pistola dei poliziotti. Nel video si sente anche qualcuno urlare: “Ma cosa aveva?'”.

“Qualcosa nella mani – risponde un agente – sembrava un’arma”. Poi ancora qualcuno che dice: “Spegni!”. Da quel momento silenzio. Il legale della famiglia, Benjamin Crump, sostiene che Clark sia stato ammanettato nonostante il suo corpo giacesse esanime a terra, e nessuno ha tentato di salvargli la vita.