Di Maio: “Il fisco italiano allontana onesti contribuenti ed investitori”

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Agenpress. Non è un caso che il primo dei nostri 20 punti di governo sia l’eliminazione di 400 leggi inutili. Un’Italia fondata sulla Qualità della Vita deve innanzitutto sgravare le imprese dal peso di una burocrazia fiscale che imprigiona le migliori energie produttive.

Una ricerca della Fondazione nazionale dei commercialisti appena pubblicata certifica che il titolare di uno studio professionale impiega in media 122 giorni l’anno per gli adempimenti fiscali di base.

Uno studio precedente della stessa Fondazione segnalava “un aumento esponenziale del costo complessivo degli adempimenti fiscali per tutte le imprese e i professionisti“. Dal 2015 al 2017 “per i sei milioni di soggetti interessati si è passati da 58,1 a 60,4 miliardi di euro circa, con un incremento in valore assoluto di 2,4 miliardi di euro, corrispondente a una media di 514 euro, passando da 9.577 euro a 10.091 euro per ogni singola partita IVA”. Sempre maggiori adempimenti e sempre maggiori costi a fronte di risultati molto contraddittori sul recupero dell’evasione.

Solo per la comunicazione Iva oggi imprese e lavoratori autonomi devono soddisfare 8 adempimenti annui. Il fisco è diventato un rischio d’impresa in piena regola, che allontana onesti contribuenti ed investitori.