Confermato lo sciopero di un mese dei giudici di pace a partire dal 9 aprile 2018

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Agenpress. E’ confermato lo sciopero di quattro settimane consecutive a partire dal 9 aprile e sino al 6 maggio. Saranno garantite solo la tenuta di un’udienza a settimana e gli atti indifferibili e urgenti. Negli ultimi 15 mesi i giudici di pace hanno scioperato già 11 volte, per un totale di 115 giorni di sciopero, con slittamento di milioni di cause.

 

I giudici di pace contestano l’incostituzionale riforma della magistratura di pace ed onoraria voluta dal Ministro Orlando, che precarizza ulteriormente la categoria, limitando l’impiego dei giudici a 2-3 giorni la settimana, prevedendo una paga più bassa di una colf o di una badante, ponendo i contributi previdenziali integralmente a carico dei magistrati, non riconoscendo tutela alcuna in caso di malattia o gravidanza.

 

Le forze politiche che hanno vinto la elezioni hanno manifestato la volontà di modificare radicalmente, se non abrogare, la riforma della magistratura onoraria voluta dal Ministro Orlando, il quale sta ponendo in essere atti che contrastano insanabilmente con tale volontà politica.

 

In particolare sono stati banditi 26 concorsi per giudici di pace e vice procuratori onorari, apparentemente per 400 posti, in realtà per completare tutte le dotazioni organiche attualmente scoperte e determinate con un recentissimo decreto ministeriale in 8.000 posti.

 

Per giunta è iniziata la fase di attivazione dell’ufficio del processo, nel quale i giudici onorari e di pace vengono degradati a subordinati dei magistrati di carriera e spogliati di tutti i loro poteri e di tutte le loro prerogative giurisdizionali, in aperta violazione della Costituzione della Repubblica.

 

Tali incostituzionali atti posti in essere dall’amministrazione della Giustizia produrranno effetti irreversibili che ostacoleranno gravemente il prossimo Governo, di composizione politica integralmente diversa, nella realizzazione della dichiarata volontà di cancellare e riscrivere la riforma della magistratura onoraria e di pace.

 

Chiediamo al Ministro Orlando di sospendere immediatamente l’attuazione della riforma e ci rivolgiamo sin d’ora al Governo di imminente formazione affinchè proceda, con decreto legge, alla stabilizzazione dei giudici di pace e dei magistrati onorari in servizio sulla falsariga della legge 217 del 1974, già positivamente vagliata da Corte Costituzionale e Consiglio di Stato, che stabilizzò i vice pretori onorari, peraltro in linea con le vincolanti direttive e decisioni comunitarie ed europee.

 

In tal modo verrà assicurata la continuità del servizio e la preservazione di professionalità acquisite da giudici e pubblici ministeri che ormai da 15-20 anni esercitano a tempo pieno la giurisdizione e trattano oltre il 60% del contenzioso civile e penale.