Tim: Codacons chiede di bloccare l’ingresso di Cassa Depositio e Presiti

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Agenpress. L’ingresso di Cassa Depositi e Prestiti in Tim finisce al vaglio della Consob, della Corte dei Conti e della Procura della Repubblica di Roma. Il Codacons presenta infatti un esposto in cui si chiede di bloccare l’operazione che porterà CDP ad acquistare una quota del 5% dell’azienda telefonica, chiedendo alle autorità competenti di fare luce sulla vicenda considerati i possibili danni per la collettività.

“L’annuncio di Cassa Depositi e Prestiti è stato senza dubbio incauto ed ha portato le azioni Tim a schizzare alle stelle con un fortissimo incremento del loro valore in poche ore – spiega il presidente Carlo Rienzi – Ciò rischia di determinare un evidente danno per la collettività, perché al momento dell’ingresso nel capitale dell’azienda, l’ente pubblico pagherà una somma maggiore rispetto a quella che avrebbe pagato in assenza di annunci prematuri ed inopportuni”.

“L’operazione va bloccata perché potrebbe configurare una forma di Insider trading vietata dalle nostre norme e rappresentare un danno erariale a discapito della collettività – prosegue Rienzi – Per tale motivo presentiamo un esposto a Procura, Consob e Corte dei Conti, chiedendo di aprire una indagine sul caso e consentire a CDP l’acquisto di azioni Tim esclusivamente al prezzo di mercato precedente l’incauto annuncio”.