Torino. Tragedia piazza San Carlo. Arrestati 8 ragazzi. Volevano rapinare con spray urticante

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Agenpress – Otto persone sono state arrestate  per il panico scatenato a Torino, in piazza San Carlo durante la proiezione della finale di Champions League del 3 giugno 2017. Sei in carcere, una agli arresti domiciliari e tre con obbligo di firma.

A scatenare il fuggi fuggi generale fu un gruppo di giovani di origine magrebina con l’obiettivo di commettere rapine con lo spray urticante. Nella ressa fu uccisa una donna di 38 anni e 1500 feriti rimasero feriti.

I giovani avrebbero  commesso altre rapine analoghe con lo spray urticante in grandi raduni pubblici. In particolare potrebbero essere le stesse persone che, il 30 settembre, quindi tre mesi dopo la tragedia, durante il concerto di Elisa, in occasione dell’inaugurazione delle Officine Grandi Riparazioni, sempre a Torino, avrebbero spruzzato spray tra il pubblico.  Il gruppo, che avrebbe agito anche all’estero in Belgio, Francia, Germania e Olanda,  è stato individuato grazie alle intercettazioni telefoniche nel corso di un’altra indagine: stavano parlando di una collanina, rubata  in piazza, del valore di diverse centinaia di euro

A coordinare le indagini sono il procuratore Armando Spataro e i pm Antonio Rinaudo e Vincenzo Pacileo. Per due dei fermati l’accusa è omicidio preterintenzionale. Uno degli arrestati ha già confessato.

Intanto ieri sono stati ricevuti gli avvisi di chiusura indagini anche dal sindaco di Torino Appendino che ha dichiarato: “Ieri sera mi è stato notificato dalla Procura l’atto con la chiusura delle indagini per piazza San Carlo. Resto a disposizione della magistratura, come lo sono sempre stata”. A ricevere, fra gli altri, l’avviso di chiusura indagini è stato anche il dirigente del commissariato di polizia Centro Alberto Bonzano. Lo si apprende da fonti legali. L’inchiesta, aperta dai pubblici ministeri Vincenzo Pacileo e Antonio Rinaudo della Procura di Torino aveva portato all’iscrizione di 21 persone nel registro degli indagati, tra cui anche la sindaca Appendino, l’ex questore Angelo Sanna e il prefetto Renato Saccone, con l’ipotesi di reato di omicidio colposo, lesioni colpose e disastro colposo.