E’ morta Isabella Biagini. Aveva 74 anni. Era malata da tempo

1256

Agenpress – Isabella Biagini è morta a 74 anni dopo una lunga malattia.  Protagonista di ruoli comici nei varietà degli Anni 60 e 70, amava esprimere anche il suo talento da imitatrice.

Dal 2016 viveva con una pensione da 700 euro, all’inizio del 2017 era stata sfrattata, poi un incidente, quell’auto che l’aveva travolta mentre lei cercava di raggiungere il proprio cane. Lo scorso novembre un’ischemia. Ma tutto questo è nulla rispetto al dolore più grande che la vita aveva riservato all’attrice, la morte della figlia Monica, portata via da un tumore fulminante nel 1999, culmine di una vita privata segnata da relazioni sballate, lutti, separazioni.

Negli ultimi tempi la Biagini versava in una difficile condizione economica, denunciata anche nei salotti tv, compreso quello di Barbara d’Urso. A “Domenica Live” aveva raccontato anche il dramma che l’ha coinvolta.

Tutto poi era peggiorato a dicembre 2016, quando un incendio aveva distrutto l’appartamento in cui viveva e da cui avrebbe dovuto essere sfrattata. Tratta in salvo dai vigili del fuoco era stata trasportata in ospedale in codice giallo.

L’abitazione, al secondo piano di una palazzina di via Nomentana a Roma, andò completamente distrutta, i residenti furono evacuati e successivamente l’edificio venne dichiarato inagibile. “Ci sono indagini in corso contro ignoti, è stato un incendio doloso, appena ho aperto la porta di casa c’è stata un’esplosione. Non c’entra nulla la mia stufetta, qualcuno ha dato fuoco alla casa per costringermi ad andarmene, ecco perché è successo il giorno prima dello sfratto” aveva denunciato la Biagini a gran voce.

Quindi nel marzo 2017 l’attrice, in diretta e dentro un auto sotto quello che restava della sua casa romana, aveva raccontato la sua condizione: “Attualmente vivo e dormo in una macchina, come una barbona. E nessuno ha intenzione di aiutarmi”.

Bella, molto sexy ha rivestito molti ruoli comici e da ‘svampita’ in numerosi varietà degli anni Sessanta e Settanta e la partecipazioni a diverse commedie all’italiana da ‘Amore all’italiana ‘ di Steno a ‘Boccaccio ‘ di Bruno Corbucci, a commedie musicali da ‘Non cantare, spara ‘ (1968) con il Quartetto Cetra a ‘Bambole, non c’è una lira ‘ (1978) e ‘C’era una volta Roma ‘ (1979). Nel 1983, nel film diretto da Renzo Arbore “FF.SS.” – Cioé: “….che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi  più bene?”  vi fece l’apparizione come ‘personaggio famoso’ assieme a Roberto Benigni, Luciano De Crescenzo, Pippo Baudo e molti altri personaggi ed artisti famosissimi.