Di Maio il Giovane: la prima e unica biografia di Luigi di Maio

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Paolo Picone, giornalista e scrittore, conosce Di Maio dai tempi della scuola e ha deciso di mettere in fila fatti e ricordi in questo libro restituendo un ritratto inedito di Luigi Di Maio


Agenpress. Nella prima edizione della biografia Di Maio Chi? eravamo stati facili profeti, anche perché onestamente non era poi così complicato immaginare un Luigi Di Maio candidato premier del M5S e addirittura poi eventualmente Presidente del Consiglio.

Era marzo del 2017 quando ipotizzammo che l’unico “papabile” del M5S come candidato premier e capo politico potesse essere solo Di Maio. Nessuno più di lui dall’ingresso a Montecitorio nel 2013 aveva studiato da premier e nessuno più di lui, all’interno del movimento fondato da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, ne possedeva tutte le caratteristiche fondamentali. E alla fine non ci eravamo sbagliati di una virgola.

Tutta l’attività parlamentare del vice presidente della Camera, le sue missioni all’estero, le sue interviste nelle maggiori trasmissioni televisive erano propedeutiche ad arrivare alla leadership, non solo del movimento, ma anche del Paese. E ovviamente gli attacchi concentrici e le critiche sono decuplicati nel corso dei mesi. Più si concretizzava il suo nuovo ruolo, più ogni giorno veniva bersagliato dai media, dai leader degli altri partiti. Ha tenuto duro Luigi Di Maio, e il M5S ha fatto quadrato intorno a lui.

Alla fine per lui e il movimento che guida i risultati sono arrivati e sono stati anche migliori del previsto. Certo per il M5S, vista la nuova legge elettorale realizzata da PD e FI, ad hoc per difendersi dal pericolo “grillino”, sarebbe stato preferibile raggiungere quel 40% di consensi per poter avere la maggioranza assoluta, ma passare in cinque anni da circa il 25% a poco più del 31-32 % dei voti, probabilmente è il successo più ampio e omogeneo mai ottenuto da una forza politica italiana, peraltro anche molto giovane.

Luigi Di Maio tacciato dai suoi avversari, da Renzi a Berlusconi, passando anche per Salvini, di non essere competente, ha portato invece il M5S in vetta alla politica italiana. E non è un caso che il “fenomeno Di Maio” abbia incuriosito come non mai anche i media internazionali.