Tim. Fassina (LEU): “Interesse nazionale in gioco. Parlamento umiliato

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Agenpress. Anche oggi, su Tim va in scena un durissimo scontro tra i principali azionisti: Vivendi e Elliot. Ma i cosiddetti vincitori delle elezioni, che in campagna elettorale avevano promesso su Tim e la sua rete di salvaguardare l’interesse nazionale, impongono al Parlamento di stare a guardare, mentre è in gioco, in particolare sulla rete di Tim, il futuro di un asset fondamentale per la sicurezza nazionale e per il nostro sistema industriale.

Lo afferma Stefano Fassina di Liberi e Uguali, componente della commissione speciale di Montecitorio.

Un “pessimo azionista” industriale e un fondo speculativo si contendono il controllo di una delle principali aziende del Paese, dove Cassa Depositi e Prestiti è entrata con una partecipazione significativa. Ma il Parlamento deve stare a guardare perché M5S, Lega, FdI e Forza Italia non consentono neanche l’audizione dei vertici di Cdp in Commissione Speciale. È un’ulteriore umiliazione del Parlamento e della politica, ancora una volta subordinata agli interessi economici più forti. Con buona pace delle promesse di cambiamento, conclude Fassina.