Pakistan. Mistero sulla morte di Sana, sgozzata dal padre e il fratello. E’ morta per infarto

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Agnepres –  “Dal Pakistan ci è stato detto che la vicenda è stata chiusa come morte per infarto e che il padre e il fratello di Sana sono tornati a casa”. Lo ha riferito un amico della 25enne di origini pakistane, Sana Cheema, residente fino ai mesi scorsi a Brescia e morta in patria dove la famiglia voleva farla sposare secondo un matrimonio combinato.

“In Pakistan non c’è giustizia e tutti gli abitanti del villaggio dove vive la famiglia di Sana è convinto che i familiari siano innocenti” ha riferito l’amico della giovane, residente nello stesso quartiere a Brescia e in contatto con parenti che vivono nello stesso distretto della famiglia Cheema in Pakistan.

Il segretario nazionale della comunità pakistana in Italia, intervenuto a una manifestazione a Brescia, ha confermato che il padre e il fratello della ragazza, accusati di averla uccisa perché voleva sposare un ragazzo di origine pakistana ma con cittadinanza italiana, sono liberi ma ha precisato che “è stata aperta un’inchiesta per capire cosa sia realmente successo”. “Ci sono due versioni contrastanti, c’è chi dice che è stata uccisa ma altre fonti che è morta per un malore”, ha spiegato, “in 48 ore aspettiamo di avere notizie certe”.

“La sua famiglia dopo diversi anni aveva scelto di emigrare nuovamente e questa volta in Germania in cerca di un futuro migliore”, ha riferito Souad Sbai, ex parlamentare e presidente del Centro Studi Averroè.  Sana però, a differenza dei suoi familiari aveva preferito restare in Italia ottenendo il benestare della famiglia grazie alla scuola di un lavoro. La motivazione ufficiale però, era un’altra, perché la ragazza  aveva conosciuto e si era innamorata di un uomo, un giovane italiano con il quale aveva intenzione di convolare a nozze e creare una famiglia tutta sua nel Paese che molti anni prima l’aveva accolta. Questo però, sarebbe andato del tutto contro i principi e la cultura del suo Paese d’origine, dove i matrimoni ancora oggi sono combinati. Qualche giorno fa, Sana aveva fatto ritorno proprio a Gujrat, per far visita alla famiglia. “Quella voglia di vivere all’occidentale e sposare un italiano, il padre e il fratello hanno deciso di fargliela passare una volta e per sempre: l’hanno sgozzata”, ha commentato Souad Sbai, dicendosi certo di quanto accaduto in Pakistan.