La Sicilia si mobilita per accogliere Vienna Cammarota a Palermo il 29 aprile

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Agenpress – “Tanti i siciliani che mi hanno contattato appena si è diffusa la notizia del mio arrivo. Una signora di Agrigento mi ha scritto che in occasione del mio passaggio, preparerà la stessa cena che lo scrittore tedesco Wolfgang Goethe consumò nel 1787 quando arrivò nell’allora Girgenti. In Sicilia, da Palermo, farò altri 724 chilometri a piedi, attraverserò ben 36 paesi, in circa 45 giorni. Entrerò nella Valle del Belice a 50 anni dal terremoto.  Completerò a piedi il viaggio compiuto dallo scrittore tedesco Wolfgang Goethe, in Italia dal 1786 al 1788. Goethe disse con chiarezza che in Sicilia “è la chiave di tutto”. Voglio riscrivere anche questa parte del diario, descrivendo paesaggi e territorio. Arriverò al porto di Palermo alle ore 10 del mattino del 28 Aprile. La Sicilia ha un territorio vasto, ricco di costumi da raccontare, meraviglioso per i Parchi, le Riserve ed i Geoparchi” .

Lo ha affermato Vienna Cammarota, Guida Ambientale Escursionistica AIGAE, prima donna al mondo di anni 68 che sta ripercorrendo totalmente a piedi il viaggio compiuto dallo scrittore tedesco, Wolfgang Goethe dal 1786 al 1788.  La guida campana è partita il 28 Agosto del 2017 da Karlovy Vary, città termale della Boemia, dalla quale il 3 Settembre del 1786, Goethe diede vita al suo viaggio in carrozza che ben 30 anni dopo pubblico con “Viaggio in Italia”. Nacque così il mito dell’Italia nel mondo.

 

Vienna Cammarota nel suo cammino in Sicilia, percorrerà a piedi ben 724 chilometri, una media di 20 al giorno, per un totale di 140 ore di cammino complessive. Si inizierà il 28 Aprile da Palermo e si terminerà a Messina ai primi di Giugno. La durata prevista del cammino è di 45 giorni, sfidando anche le alte temperature. Ben 36 i siti che Vienna attraverserà come Monreale, Alcamo, Tempio di Segesta, Calatafimi, Gibellina, Santa Ninfa, Partanna, Castelvetrano, Campobello di Mazara, Selinunte, Menfi, Sambuca di Sicilia, Palazzo Adriano, Cammarata, San Biagio Platani, Aragona, Agrigento, Racalmuto, Serradifalco, Caltanisetta, Calascibetta, Nissoria, Catenanuova, Catania, Aci Castello, Nicolosi, Sant’Alfio, Mascali, Calatabiano, Taormina, Letoianni, Roccalumera, Nizza Sicilia, Itala, Messina.

A piedi per incontrare la gente. A piedi perché la Guida è l’artista in grado di raccontare il territorio.

“Dall’inizio del viaggio ho voluto sempre camminare a piedi – ha proseguito Cammarota – perché è a piedi che è possibile incontrare le persone, conoscere le usanze e le tradizioni, descrivere un paesaggio, ammirare la natura e stare in natura. Non mi spaventano le alte temperature ma sono carica e convinta che il popolo siciliano, come sempre, si mostrerà accogliente”.

Con lei ci sarà un’altra figura femminile che accompagnerà Vienna negli appuntamenti principali.

“La Sicilia sta puntando moltissimo sui cammini – ha dichiarato Violetta Francese, Coordinatrice delle Guide AIGAE della Sicilia – ed in particolare sulle Vie Sacre, aperte al pellegrinaggio. Noi siamo pronti per il territorio. Siamo pronti ad andare nelle scuole per promuovere l’Educazione Ambientale non solo per sensibilizzare al territorio ma per contribuire in modo concreto il Patrimonio Ambientale Naturalistico e Geologico della Sicilia, supportando il notevole sforzo profuso dalle istituzioni siciliane. Abbiamo le professionalità per farlo, abbiamo la formazione e capacità. Vienna, durante il suo cammino, entrerà nelle scuole, parlerà ai ragazzi e dunque farà Educazione Ambientale ed insieme promuoveremo il territorio siciliano raccontandolo ai giovani ma anche al Mondo. Il territorio italiano ci chiede di essere raccontato descritto, vissuto. Noi lo facciamo già e con competenza. Lo chiedono i giovani  sempre più interessati al cammino, lo chiedono i turisti che sempre di più amano la sostenibilità. Noi già stiamo ascoltando queste richieste. E’ l’Italia che lo vuole. Nel 2017 il Turismo  Ambientale ha fatto registrare impennate di crescita  importanti.  Questo settore cresce ogni anno del 3%. Sempre più persone scelgono il turismo ambientale fatto di monumenti ma anche di natura, di arte ma anche di escursionismo.

Serve una legge sulle Guide Ambientali Escursionistiche al più presto, perché è la PRIMA professione dell’accompagnamento escursionistico. Perché chiediamo una legge di ispirazione europea, aperta al mercato e che tuteli prima di tutto gli escursionisti. Dove ESCURSIONISMO e ALPINISMO siano su piani distinti.

C’è un’anomalia tutta italiana: una categoria emergente rappresenta di gran lunga il più alto numero di professionisti che si occupano di accompagnamento escursionistico in natura e di valorizzazione del patrimonio italiano. Ma è soffocata dalla mancanza di un quadro normativo chiaro e innovativo. Noi ci facciamo messaggeri di una richiesta vivente che arriva dal territorio : conoscenza del Patrimonio Ambientale e Naturalistico dell’Italia. Tutto il Paese per bellezze, biodiversità, potrebbe essere un intero sito UNESCO. Gli stessi paesaggi italiani sono stati ritratti dai più grandi artisti del Rinascimento e sono diventati già patrimonio dell’Umanità nei secoli scorsi attraverso e grazie ai loro quadri e capolavori.  Che la ricchezza ambientale dell’Italia debba essere raccontata, descritta e narrata è già scritto nella storia ma anche nei testi di Goethe, dei grandi viaggiatori di allora, nel Gran Tour che affascinò le corti europee e proprio nei capolavori di pittori e scultori. Noi ci siamo, siamo pronti ”.

Vienna CAMMAROTA arriverà per la prima volta in Sicilia, Sabato 28 Aprile, alle ore 10. La stampa potrà accoglierla al Molo Piave presso la Stazione Marittima, oppure all’uscita.

Sabato il sindaco Leoluca Orlando la riceverà alle ore 10, presso Villa Niscemi, sede di Rappresentanza del Comune di Palermo. Un incontro particolarmente significativo ed importante per Palermo. Nell’anno di Palermo, Capitale Italiana della Cultura, arriva la prima donna al mondo, di anni 68 che sta percorrendo 2700 chilometri a piedi, a 232 anni dallo storico viaggio di Wolfgang Goethe. Solo lei nella storia, così!

A Villa Niscemi – la Villa che ispirò il Gattopardo. Domenica 29 Aprile con Leoluca Orlando, ore 10

Vienna Cammarota sarà accolta dalla città a Villa Niscemi. Incontro aperto alla stampa. Vienna arriverà con scarponcini e bastoncini da trekking.

Nel ‘700 la villa fu di proprietà dei principi Valguarnera di Niscemi e diventò una delle residenze nobiliari più belle di Palermo. Alla fine del secolo, la Villa ospitò Re Ferdinando di Borbone e la moglie Carolina che ebbero in donazione dal principe la vasta  campagna intorno la residenza. Nacque la Real Tenuta della Favorita. Nell’800, la Villa fu abitata dal principe Corrado e dalla moglie, la principessa Maria Favara, che ispirarono a Giuseppe Tomasi di Lampedusa i personaggi di Tancredi ed Angelica nel  “Il Gattopardo”. Oggi è sede di rappresentanza del Comune di Palermo.

E’ una Villa bellissima.  All’interno ci sono il salone chiamato la “Galleria dei Re” perché contiene la raccolta dei ritratti dei Re di Sicilia, il Salotto degli arazzi, la Sala da pranzo con accesso alle terrazze esterne. Poi una sequenza di saloni consecutivi di cui il primo è dedicato a Santa Rosalia, caratterizzato da vivaci affreschi a trompe – l’oeil e da un affresco raffigurante l’apoteosi della Santa patrona. All’interno della Villa anche il Salotto delle Quattro Stagioni con l’affresco con Carlo Magno ed il soffitto decoratpo con l’Assunzione  della Vergine.

 Poi Vienna raggiungerà a piedi il Monte Pellegrino

 “ Goethe visitò più punti della città  di Palermo – ha continuato Vienna Cammarota – e poi ad esempio scrisse: “Nel giardino pubblico vicino al porto, trascorsi tutto da solo alcune ore magnifiche. E’ il posto più stupendo del mondo. Monte Pellegrino? Il promontorio più bello del mondo.  Nostra prima cura fu quella di studiare bene la città, assai facile da osservarsi superficialmente ma difficile da conoscere; facile perché una strada lunga alcune miglia l’attraversa dalla porta inferiore a quella superiore, ossia dalla marina sino al monte, ed è a sua volta incrociata da un’altra pressappoco a metà, dimodoché ciò che si trova su queste due linee è comodamente visibile; la città interna, al contrario, disorienta lo straniero, che può dirigersi in tale labirinto solo con l’aiuto d’una guida. Com’essa ci abbia accolti, non ho parole bastanti a dirlo: con fresche verzure di gelsi, oleandri sempre verdi, spalliere di limoni, ecc. In un giardino pubblico c’erano grandi aiuole di ranuncoli e di anemoni. L’aria era mite, tiepida, profumata, il vento molle. Dietro un promontorio si vedeva sorgere la luna che si specchiava nel mare”. Parole molto chiare per la bellezza del Monte Pellegrino dove Goethe vide il Santuario di Santa Rosalia e scrisse : “Giunti alla vetta del monte, dove questo forma come una nicchia nella roccia, ci troviamo di fronte ad una parete a picco alla quale la chiesa ed il convento sembrano appesi (…) Una bella giovinetta mi apparve allora, al chiarore di alcune lampade tranquille. Sembrava come rapita in estasi, con gli occhi a metà velati, il capo mollemente abbandonato sulla mano destra, carica di anelli. Non potevo saziarmi di contemplarla, come se avesse avuto un fascino del tutto singolare. La veste di stagnola dorata imitava alla perfezione una stoffa intessuta d’oro. La testa e le mani di marmo bianco, erano, non dirò molto elegantemente stilizzate, ma tutta via così naturali, così seducenti, da far credere che ella respirasse e si movesse.

E non bisogna dimenticare che Palermo è stata fondata dai Fenici, poi arrivarono i musulmani del Nord Africa, arrivarono gli Arabi, ma fu ambita dai Greci che occuparono la parte Orientale della Sicilia. Nacque con gli Arabi la Conca d’oro, un periodo straordinario. E Palermo è completa per i suoi meravigliosi palazzi storici, ricchezza di monumenti e musei. Un insieme di grandi culture e di epoche diverse. Cara Sicilia io ci sono. So che anche le Autorità si stanno mobilitando per accogliermi e di questo sono davvero felice”.

 Ed in Sicilia fervono i preparativi per una grande accoglienza.

Al fianco di Vienna Cammarota, sempre e costantemente ci sarà Violetta Francese, Coordinatrice delle Guide AIGAE della Sicilia e Consigliere Nazionale AIGAE. Non è escluso che la Cammarota possa essere accolta dalle massime autorità cittadine già al suo arrivo al Porto, alle ore 10 di Sabato 28 Aprile. Durante la sua permanenza a Palermo che durerà fino al 2 Maggio, Vienna Cammarota, attraverserà a piedi la città e si recherà in visita anche presso alcuni dei Padiglioni della Biennale Internazionale di Arte Sacra in corso in tutta la Sicilia ed in quei siti  dove fu Goethe. Ad accoglierla, alla Biennale, ci sarà la direttrice Chiara Modica Donà  dalle Rose. Con ogni probabilità si recherà all’Istituto Goethe di Palermo così come fatto a Roma ed a Napoli. Tutto pronto anche al Parco Archeologico di Selinunte, dove Vienna Cammarota arriverà l’11 Maggio ma anche a Messina dove sarà accolta  all’Università. Ugualmente accadrà nei borghi, nei paesini, in tutti gli altri siti.

AIGAE è l’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche, l’unica riconosciuta dal MISE.

La Valle del Belice- Vienna l’attraverserà a 50 anni dal terremoto.

“Arriverò nella Valle del Belice – ha proseguito Cammarota –  duramente colpita dal terremoto nel 1968. Per me è importante incontrare la gente. Gibellina, Poggioreale, Salaparuta, Montevago, furono totalmente distrutte ma tanti comuni rimasero duramente colpiti come Santa Margherita di Belice, Santa Ninfa, Partanna, Salemi. Ed ancora Menfi, Camporeale, Chiusa Sclafani, Contessa Entellina, Sambuca di Sicilia, Sciacca, Vita, Calatafimi e Segesta. Io attraverserò la Valle del Belice”.

A Selinunte l’11 Maggio per entrare al Parco Archeologico dopo aver attraversato la Valle del Belice. Ad accoglierla il Direttore, Enrico Caruso. Non è esclusa l’accoglienza delle massime autorità istituzionali regionali e nazionali.

“ Sarò al Parco Archeologico di Selinunte, perché Goethe amava la civiltà greca – ha concluso Vienna Cammarota –  anche se disse di Selinunte città “metodicamente devastata” a causa ovviamente dei terremoti.   Non avrebbe mai potuto sapere che qualche secolo dopo sarebbe stato rimesso in piedi il Tempio di Hera. Inoltre al Parco Archeologico di Selinunte ci sono i Templi con ogni probabilità più grandi al mondo. Goethe alloggiò in una locanda che si trovava dove poi, in seguito sarebbe sorto il Teatro Selinus”.   Vienna Cammarota assisterà alla mostra Tois Theois”  con l’esposizione dei più importanti reperti archeologici di recente rinvenimento.

Il Parco Archeologico di Selinunte è considerato tra i più grandi Parchi Archeologici d’Europa con 270 ettari di estensione, 2700 anni di storia  della civiltà classica e dell’autentico stile dorico,ben 7 Aree Archeologiche distinte quali: l’Acropoli, la Collina di Manuzza, la Collina Orientale, la Collina della Gaggera, il Quartiere Artigianale, il Battistero Bizantino, le Cave di Cusa.

Poi ingresso nella Valle dei Templi di Agrigento.

Vienna Cammarota ha già attraversato a piedi il Madagascar, la Patagonia, l’Amazzonia, Israele, il Tibet, la Palestina e nel Novembre del 2016, nell’anno del Giubileo della Misericordia, riuscì ad emozionare partendo dal Geoparco del Cilento e raggiungendo a piedi il Parco Nazionale del Gargano, in Puglia.