Di Maio. Con PD è finita. Forse rapporto economico Salvini Berlusconi. Voto nel 2019? Un’ agonia

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Agenpress –  Le condizioni per fare un governo con la Lega erano di “non fare il premier ed avere nel governo Berlusconi e Meloni. Io mica c’ho scritto Jo Condor”. Lo ha detto il leader M5s Luigi Di Maio a Porta a Porta dove ha aggiunto: “Ma come avrei fatto a portare a casa risultati per i miei elettori con un governo del genere?”.

“In questi 55 giorni i bugiardi Renzi e Berlusconi si sono sempre sentiti ma la verità è che anche Renzi e Salvini si sentivano. Se l’obiettivo era fare un governo Salvini-Berlusconi-Renzi dovevano dirlo subito. Salvini lo dica: se vuole andare al voto non è vero quello che sto dicendo ma se non vogliono andare al voto lo devono dire a tutti gli italiani”.

“Salvini prigioniero? Non vuole andare a votare innanzitutto perché ha un problema finanziario perché hanno bloccati i conti correnti della Lega. Ma io ho anche il serio dubbio che ci sia un serio rapporto economico tra Lega e Berlusconi: nei momenti di difficoltà Berlusconi è intervenuto per aiutare la Lega”.

“Con Salvini a inizio legislatura avevamo deciso di riconoscere i vincitori delle elezioni”, ma ora con lui “la misura è colma”, ha detto ancora.

“Se Berlusconi avesse avuto i voti per fare il governo con Renzi avrebbe mollato Salvini dopo due minuti altro che 50 giorni!”.

“A me è costato molto” offrire un contratto di governo al Pd, ma “il mio obiettivo era dare un governo al Paese”, ha aggiunto.  “Mi è costato perchè quello che pensavo del Pd lo penso tuttora. Secondo conosco i problemi del Pd e poi molti nostri attivisti e amministratori stanno combattendo il Pd nei territori”.

“L’intervista di Renzi da Fazio è stato un atto di sabotaggio bello e buono: come faccio ad aspettare una direzione in cui l’azionista di maggioranza ha già deciso? Se ho sbagliato qualcosa è stato perché ho deciso di seguire un percorso lineare” dando atto alla richiesta del Pd di attendere le decisioni della direzione.

“Ho rispetto per il momento del Pd, per la Direzione nazionale di domani ma a questo punto per noi finisce qui”.

Per Di Maio “il referendum deve essere tra questo ed un modo lineare e trasparente di fare politica”.

“Vedo due forze politiche irresponsabili”, mentre il M5s si è comportato in maniera “trasparente e lineare”, ha spiegato, lodando la “pazienza” e la correttezza mostrata in questa fase dal Presidente della Repubblica.

“Portare gli italiani a votare nel 2019 o tra 6 o 7 mesi sarebbe assurdo. Per quanto mi riguarda se non si può votare a giugno andiamo a votare il prima possibile. Anche a fine giugno, alla prima occasione utile” ha aggiunti.  Il voto tra un anno? “Sarebbe un anno di agonia”.