On. Stefano Fassina (LeU) Pil e occupati crescono la metà della media UE

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Agenpress. Sui dati dell’occupazione, il Pd ha riavviato la campagna elettorale, incurante della disfatta del 4 Dicembre 2016 e del 4 Marzo scorso. Continua a celebrare il Jobs Act e la stagione del Governo Renzi-Gentiloni. Ma, i risultati dimostrano il contrario e spiegano il voto. Per leggerli correttamente, i dati Istat vanno confrontati con quanto avviene nell’eurozona: purtroppo, l’Italia continua a registrare una crescita del Pil e degli occupati pari a metà della media dell’eurozona, come negli ultimi 25 anni. Pil e occupati sono ovunque aumentati grazie alla politica monetaria della Bce.

Lo afferma il deputato di Liberi e Uguali Stefano Fassina, componente della commissione speciale di Montecitorio.

Il pacchetto del Jobs Act, costato oltre 20 miliardi, i vari bonus e decontribuzioni a pioggia, un’altra decina di miliardi, hanno determinato soltanto il peggioramento della qualità dell’occupazione: precaria, part-time e sottopagata, prosegue il deputato di LeU. I contratti a tempo indeterminato aumentano soltanto nella fascia d’età superiore ai 50 anni a causa dell’innalzamento dell’età di pensionamento.

Il Pd dovrebbe impostare il confronto sul programma di governo per girare pagina e sfidare il M5S a aprire una stagione keynesiana, all’insegna degli investimenti pubblici e del lavoro minimo garantito. Invece, persevera, conclude Fassina.