Salvini a Di Maio. Soldi da Berlusconi? Ti querelo. Italiani stufi delle beghe

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Agenpress – Matteo Salvini replica a Luigi di Maio che a Porta a Porta ha ipotizzato un rapporto economico con Silvio Berlusconi. “Salvini, ha detto  “non vuole andare a votare innanzitutto perché ha un problema finanziario perché hanno bloccati i conti correnti della Lega. Ma io ho anche il serio dubbio che ci sia un serio rapporto economico tra Lega e Berlusconi: nei momenti di difficoltà Berlusconi è intervenuto per aiutare la Lega”.

Immediata la replica.  “Figurarsi, tutto quello che faccio lo faccio con la mia testa. Senza una lira, abbiamo chiesto prestiti a candidati e sostenitori. Se viene scambiato per ricatto e opportunismo, querelo”.

“Le mie sono scelte politiche dettate unicamente dalla coerenza, dalla lealtà e dal rispetto del voto degli italiani. Chiunque parli di soldi, prestiti, fideiussioni, regali e ricatti inesistenti a me e alla Lega, se finora è stato ignorato, da domani sarà querelato”.

“Di Maio è arrivato secondo, ma nonostante gli insulti anche domattina sono pronto a mettermi al tavolo con lui e parlare di riforme” come quella della legge Fornero.

“Al tavolo anche con Berlusconi? Ci hanno dato 12 milioni di voti.  Io rimango fedele non a una persona, ma al voto degli italiani. M5S e Pd hanno problemi interni, ma 60 milioni di italiani non possono dipendere da Di Maio e Renzi”.

“Ha girato tutti i forni del Paese e li ha trovati chiusi, non so se quello di Renzi è chiuso…”, ha detto ancora.  “Queste beghe stufano me, figurarsi chi è a casa. Ho fretta che ci sia un governo che difenda a Bruxelles gli interessi degli italiani”.