Di Maio vuole epurare i direttori RAI? Anzaldi (PD). Attacco all’informazione

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Michele Anzaldi, deputato del PD e membro della Commissione di vigilanza Rai

Agenpress – “Non bastava la lettera ai parlamentari M5s con la minaccia nero su bianco di cacciare i direttori dei Tg Rai se andranno al governo, Di Maio ha pronunciato il suo editto da epuratore anche in tv da Vespa, ospite proprio della Rai. Un attacco senza precedenti”.

Lo scrive su facebook il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi.

“In una lettera ai parlamentari M5s, riportata sul “Corriere della sera”, Luigi Di Maio avrebbe messo nero su bianco l’intenzione di epurare i direttori dei Tg Rai. Si tratta di parole gravissime perché saremmo di fronte ad una pesantissima ingerenza contro l’autonomia del servizio pubblico, nonché un attacco all’informazione senza precedenti portato avanti da chi da settimane tenta di arrivare a Palazzo Chigi con ogni mezzo.
Anche il presidente della Camera Fico ha ricevuto la lettera, come deputato M5s? Acquisisca subito agli atti il testo di Di Maio e valuti non soltanto una sconfessione pubblica, per ribadire la tutela dell’autonomia della Rai, ma anche se la lettera non configuri eventuali reati, alla luce del ruolo di Di Maio come leader del primo partito in parlamento.
I gruppi parlamentari, secondo la legge, sono chiamati a indicare i nuovi consiglieri del Cda ma non hanno alcun potere sulle nomine dei direttori, che ovviamente rientrano nella piena autonomia dei vertici del servizio pubblico.
Le parole minacciose di Di Maio destano grande preoccupazione in vista del rinnovo del Cda, perché confermano l’intenzione dei cinque stelle di trattare le nomine Rai con la stessa bulimica foga spartitoria che abbiamo visto per le nomine parlamentari: trasformare le istituzioni in bottino di guerra, cancellando i diritti di garanzia per la minoranza che è stata tenuta fuori da tutto negli uffici di presidenza di Camera e Senato.
Con il nuovo sistema di nomina, 4 consiglieri su 7 sono scelti dalle Aule di Camera e Senato e non più dalla commissione di Vigilanza. Sulla base del sistema di voto, i gruppi parlamentari sono spinti a mettersi d’accordo per indicare profili di alta competenza. Ancora una volta Di Maio vuole lottizzare tutte le nomine con Salvini e Berlusconi? Fico e Casellati impediscano che la voce della minoranza, che pure ha ricevuto milioni di voti dagli italiani, venga cancellata da un blitz di maggioranza”. 

Anzaldi chiede al presidente della Camera Roberto Fico di acquisire la lettera e valutarne gli eventuali risvolti penali. Dal senatore Pd Francesco Verducci l’accusa a Di Maio di “un nuovo editto” sulla Rai come quello “bulgaro” di Silvio Berlusconi premier (era il 2002 e il Cavaliere si trovava a Sofia) contro Enzo Biagi, Michele Santoro e Daniele Luttazzi. “Il Pd non vuole una Rai indipendente dalla politica”, ribatte la deputata M5S Mirella Liuzzi, secondo la quale il partito democratico è “allergico alla trasparenza e al merito”.