Corruzione e arresti a Catania. Musumeci (Ugl): “Profondamenti turbati, confidiamo nella magistratura”

957

Agenpress. “Come Ugl siamo profondamente turbati in relazione agli arresti che ieri hanno coinvolto quella riteniamo essere l’istituzione per eccellenza a garanzia e difesa del lavoro e che, invece, è stata macchiata dall’onta della corruzione.

Abbiamo piena fiducia nella magistratura, perché possa rendere giustizia ai lavoratori ed ai loro rappresentanti che nell’ispettorato quotidianamente ripongono speranze e si affidano per la tutela dei diritti sanciti dalle leggi.

Esprimiamo la nostra solidarietà a tutti quei dipendenti dell’Itl di Catania che, giornalmente, lavorano con onestà ed abnegazione e che si sono visti travolti da questo scandalo. Quel che ci angoscia ancor di più è il fatto che, nonostante elevati sistemi di prevenzione e controlli, ci siano ancora oggi vertici amministrativi disposti a svendere la loro funzione ed autorevolezza spesse volte per poco o nulla e che ci sia una politica pronta a cogliere queste debolezze per nutrirsi di un consenso non certamente libero.”

Lo dichiara il segretario generale territoriale della Ugl etnea, Giovanni Musumeci, aggiungendo: “Non è più una questione di carenza legislativa, ma di puro carattere etico e morale che l’ottimo lavoro della procura di Catania sta cercando di riportare ad un ordine più che mai necessario.

I lavoratori si sentono traditi da chi dovrebbe rappresentare la legalità ed il rispetto delle regole, ed invece si rende protagonista di atti infedeli relativamente a questi principi in totale antitesi rispetto alla cura del bene comune. E’ intollerabile, infatti, che ancora ci siano in giro amministratori e funzionari che pensano di gestire la cosa pubblica come una qualsiasi cosa personale. Ci auguriamo che questo rappresenti l’ultimo episodio di una serie inquietante che sta continuando ad infangare una grande città, come Catania, che ha bisogno di un’onda intrisa di eticità e moralità per rialzarsi e crescere.”