Roma. Autobus di linea va a fuoco in via del Tritone. La causa un corto circuito

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Agenpress –  Le fiamme sono divampate in seguito a un corto circuito nell’impianto elettrico. A dare l’allarme un ex carabiniere che, vedendo del fumo nella parte posteriore dell’autobus, ha avvertito l’autista dell’Atac che ha aperto le porte per far scendere le numerose persone a bordo.

Il bus, andato completamente distrutto, era dell’anno 2003, ovvero era una vettura considerata ‘vecchia’, con 15 anni di vita. L’Atac, che ha avviato subito un’indagine interna, sottolinea di aver “negli ultimi mesi intensificato le azioni preventive per minimizzare i rischi di incendio per la flotta che purtroppo ha un’età media molto avanzata – spiega la municipalizzata dei trasporti di Roma -. Le azioni messe in campo hanno consentito di abbattere i casi di incendio sulle vetture di circa il 25% nel primo quadrimestre 2018 rispetto allo stesso periodo del 2017”.

Nessuno dei passeggeri è rimasto ferito, lievemente ustionata una donna che camminava nella zona.

La ragazza, che lavora alla Rinascente proprio dove si è verificato l’incidente, ha riportato ustioni a un braccio ed è stata ricoverata in codice giallo. La zona è stata completamente transennata per bloccare l’accesso di mezzi e pedoni. Una lunga e ampia scia di gasolio ha invaso via del Tritone e si è alzata una densa colonna di fumo. Completamente annerita, in corrispondenza del rogo, la facciata del palazzo di fronte al quale il mezzo si è fermato. L’autista è sceso immediatamente dal mezzo e ha tentato di spegnere le fiamme con l’estintore in dotazione.

Sui fatti la procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine. Gli inquirenti al momento ipotizzano il reato di delitto colposo di danno in tema di incolumità pubblica. A piazzale Clodio si attende una prima informativa dei vigili del fuoco su quanto avvenuto. Non è escluso che l’indagine possa essere allargata anche ad altri episodi di bus dell’Atac andati a fuoco avvenuti negli scorsi mesi.