Il Ministero della Difesa sospende i pagamenti degli indennizzi alle vittime del dovere

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Agenpress – Migliaia di decessi e di malati per patologie asbesto correlate nel personale civile e militare delle Forze Armate (Esercito, Marina e Aviazione), e nel Comparto Sicurezza.

In molti casi, anche grazie all’Osservatorio Nazionale Amianto, sono stati riconosciuti e indennizzati i danni subiti dalle vittime del dovere e dai loro familiari, anche attraverso dei vitalizi mensili.

Si segnala che risulterebbero sospesi i pagamenti delle vittime del dovere, già dipendenti del Ministero della Difesa, e vedove ed orfani di coloro che, in seguito alle malattie asbesto correlate (mesotelioma, cancro del polmone, asbestosi, etc.) hanno ottenuto, oltre al risarcimento, anche dei vitalizi mensili.

Il Ministero si giustifica con presunti problemi tecnico informatici, ma come faranno a sopravvivere le vittime e gli orfani se a causa del sistema informatico non si riescono a pagare gli assegni mensili?

“Non conosciamo le ragioni per le quali questi pagamenti non sono stati erogati nell’ultima scadenza, e ci auguriamo che sia una questione momentanea.  

Ricordiamo che sono migliaia le vittime del dovere e i loro familiari, e in molti casi, per ottenere questi riconoscimenti, ci sono volute battaglie giudiziarie, anche fino all’ultimo grado di giudizio, con la condanna della Cassazione. 

Per quanto riguarda la sola Marina Militare, nella sola Procura di Padova, sono giunte segnalazioni di 1101 casi di vittime di amianto, con 570 casi di mesotelioma, e quindi, tenendo conto di tutti i dati, sono non meno di 2000 tra i soli appartenenti alla Marina Militare i deceduti per malattie amianto correlate, e migliaia i malati, e altrettante migliaia coloro che purtroppo saranno destinati ad ammalarsi. 

Nel caso in cui lo Stato ritenesse di non provvedere all’immediato pagamento, l’ONA procederà con ingiunzioni e pignoramenti a carico dello Stato Italiano e a carico del Ministero della Difesa”,  dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Interviene anche Antonio Dal Cin, finanziere in congedo, vittima dell’asbestosi da amianto, riconosciuto vittima del dovere, e non ancora indennizzato, e coordinatore ONA ONLUS comparto sicurezza, si appella al Capo dello Stato, quale garante della Costituzione, e Comandante Supremo delle Forze Armate, affinché intervenga per ripristinare l’azione della legge a tutela delle vittime del dovere, il quale dichiara:

 “Chiedo che il Capo dello Stato intervenga per sanzionare questa illegalità. Mi riferisco al fatto che questo mese non sono stati pagati i vitalizi agli ex militari gravemente malati e agli orfani e alle vedove di quelli deceduti. In questo modo si gettano nel lastrico le vittime, private anche del pane, per poter sopravvivere. Intere famiglie distrutte. Una condizione che si somma a coloro che ancora attendono i pagamenti, ovvero i giusti riconoscimenti”.