Governo. Spadafora (M5S). Venti ministri al massimo. Conflitto di interessi nel contratto

974

Agenpress – “Sarà una squadra snella,  al massimo ci saranno venti ministri. E se tutto va come deve, entro la prossima settimana il nuovo governo giurerà”.

E’ quanto afferma Lo assicura, in una intervista al Corriere della Sera, il deputato Cinque stelle Vincenzo Spadafora, presente all’incontro tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini.

Alla domanda se ci sarà o un ministero per il reddito di cittadinanza o uno per la famiglia, Spadafora risponde: “Ci saranno ministeri senza portafoglio per realizzare temi centrali, proposti in campagna elettorale”. Flat tax e reddito di cittadinanza, aggiunge, “li realizzeremo nel 2019”. Quale sarà la posizione sul conflitto di interessi? “Farà parte del contratto di governo”.

“La nostra posizione, che è anche quella della Lega – dice Spadafora sull’euroscetticismo di M5s e Lega -, è che vogliamo restare nell’euro e nell’Europa. Ribadiamo però la necessità di mettere in discussione alcuni trattati e soprattutto dobbiamo avere in Europa una posizione politica autorevole da Paese importante quale siamo”.

 

“Una delle ipotesi – spiega sulla scelta del premier – è individuare un nome terzo che abbia un profilo autorevole, di garanzia per i cittadini e per i partner internazionali”. Spadafora respinge l’ipotesi che su questa scelta si stia litigando: “Abbiamo parlato solo di temi e di programmi”. Sul ruolo di Di Maio e Salvini, fa sapere: “Non abbiamo parlato di ruoli, ma ovviamente i due vincitori di queste elezioni avranno un importante ruolo di indirizzo”.