Padova. Colata di acciaio liquido in una acciaieria. Ustionati 4 operai

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Agenpress – Quattro operai sono rimasti ustionati, tre in modo molto grave, all’interno dell’azienda  Acciaierie Venete di Padova. I lavoratori, secondo una prima ricostruzione, sarebbero stati investiti da una colata di materiale incandescente. Il più grave, un 43enne di origine romena, è stato portato in elicottero nei centri grandi ustioni dell’ospedale di Cesena. A Padova, invece, gli altri tre: un collega di origine moldava e due dipendenti della ditta di manutenzione.

Per quattro colleghi, invece, il quadro clinico è molto complicato. In due, entrambi dipendenti dell’azienda, sono stati investiti da una “bomba di aria calda” e hanno riportato ustioni sul 100% del corpo. Sono ricoverati in condizioni disperate nel reparto Grandi ustionati degli ospedali di Padova e Cesena. Altri due sono stati raggiunti dagli schizzi della colata a 1700 gradi: uno ha ustioni sul 70% del corpo, l’altro è il meno grave.

La siviera che trasportava la colata di acciaio incandescente è venuta giù poco prima delle 8, mentre una decina di lavoratori si trovava vicino alla “cesta” che scioglie i rottami nel reparto fonderia. “C’è stato un cedimento strutturale del supporto” della siviera che contiene fino a 90 tonnellate di acciaio fuso,  ed era stato appena “manutenuto”.

I feriti – tre italiani, uno dei quali di origine francese, e un romeno – hanno un’età compresa tra i 35 e i 44 anni. La situazione più delicata è quella di Marian Bratu, nato in Romania e residente a Cadoneghe, che è stato portato in elicottero al centro grandi ustionati di Cesena. Tuttavia, secondo il personale sanitario che lo ha stabilizzato sul posto, le sue funzioni vitali sarebbero intatte nonostante la profondità delle ustioni. Gravi anche le condizioni di Simone Vivian, nato a Dolo ma residente a Vigonovo, David Federic Natale e Sergio Todita, ricoverati all’ospedale di Padova.