Di Maio. Ultimo governo eletto quello di Berlusconi, buttato giù con la scusa dello spread

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Agenpress –  “Sapete cosa penso di Berlusconi ma devo dire che l’ultimo governo votato dal popolo è stato quello Berlusconi, nel 2011 lo hanno buttato giù con la scusa che lo spread saliva e ci hanno buttato giù con la stressa scusa, lo spread. In Italia le decisioni politiche le prendiamo noi o le banche e le agenzie internazionali”. Lo afferma il leader del M5S Luigi Di Maio a Pomeriggio Cinque.

“Cottarelli lo avevano nel cassetto. C’era una precisa volontà, non so se del presidente Mattarella ma sicuramente di quello che ruota attorno al Quirinale, di azzoppare questo governo”.

“Noi avremmo tagliato le pensioni d’oro e i vitalizi e tutto quello che la politica ha mangiato, e avremmo iniziato le nomine dei vertici dei Servizi Segreti, Rai e aziende di Stato togliendo la mangiatoia a qualcuno. Ma non finisce qui”.

“Non si può pensare che dopo che i cittadini hanno votato e si è creata una maggioranza che esprime un governo si rimandi a casa quel governo; e ancor peggio non si può pensare di poter prendere uno qualsiasi come Cottarelli che non ha preso un voto e gli dai un incarico di fare un governo sapendo che non ha i numeri in Parlamento. E’ assurdo”.

“Oggi sono molto arrabbiato. Dopo 80 giorni avevamo scritto con un contratto. Avevamo mandato Conte al Quirinale, aveva la lista in mano e ci hanno detto che per un ministro il governo non poteva partire. E non perché quel ministro fosse un mariuolo ma perchè aveva scritto un libro critico sulla Ue”.

“Io sono stato un grande estimatore del presidente Mattarella, ma la scelta di ieri e stamattina la trovo totalmente incomprensibile. Io voglio un governo votato dagli italiani, non un governo fabbricato in provetta”.

“Avevo fatto arrivare nomi alternativi a Savona, come Bagnai o Siri, nomi della Lega peraltro, ma non andavamo bene perché nel loro passato avevano espresso posizioni critiche sull’Ue e mi è stato detto che per questo le agenzie di rating o la Germania non le gradisce”.

“Savona lo abbiamo conosciuto io e Salvini dieci giorni fa, nessuno lo conosceva prima. Lui ci ha detto sì a patto e condizione che non si esca dall’euro. Conte, appena è uscito dall’incarico avuto da Mattarella, ha detto “io manterrò gli impegni internazionali”, ha aggiunto: “io non riesco a comprendere quello che è successo, ora vedere un premier come Cottarelli che non ha mai preso un voto venire in Parlamento a chiedere la fiducia è un altro atto gravissimo. Questi faranno le stesse cose che hanno fatto i governi tecnici, i governi Monti e Letta”.