Mulé (FU). Pronti alle urne con il “fuoriclasse Berlusconi”. No ad esecutivo non politico

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Agenpress – “Le parole del capo dello Stato rispecchiano quello che Forza Italia ripete da giorni: il primo dovere di tutti, in questo momento, è difendere i mutui degli italiani, i risparmi delle famiglie, gli investimenti delle imprese”,.

E’ il pensiero di Giorgio Mulé, portavoce dei gruppi parlamentari di Forza Italia, intervistato da Repubblica, spiegando che il partito è “prontissimo” a tornare alle urne, potendo “schierare il fuoriclasse Silvio Berlusconi”, mentre dice no a un esecutivo non politico.

Mulé  si dice non interessato “ad un governo di tregua. Quando il 9 maggio Berlusconi diede il via libera alla trattativa 5S-Lega disse due cose: Fi non avrebbe sostenuto né quel governo, né uno del presidente o tecnico”.

“A maggior ragione adesso l’esecutivo deve essere politico. E siccome dopo tutto quel che è successo è molto difficile possa esserci ancora una possibilità per un governo di centrodestra, l’unica strada per noi è il voto”.

E su Savona, Mulé è convinto che sia stato un errore porlo come “simbolo invalicabile” che ti deve  “liberare dall’oppressione europea”,  “dimostri una grande debolezza politica. Sarebbe bastato mettere Giorgetti. Non lo si è voluto fare”. Quindi “Savona è stato usato come un pretesto. Credo che Salvini si sia reso conto che quel contratto era una totale follia: scritto male e spiegato peggio”.

“Il centrodestra unito non è una variabile, né è mai stato in discussione: il centrodestra o è unito o non lo è. Andando da soli saremmo tutte forze minoritarie”. Se la Lega lo facesse, “sbaglierebbe. Perché avrebbe certamente un’affermazione importante, ma non i numeri per governare”.