Spread a 300. Di Maio: “dimostra che il problema non siamo noi”. Salvini: “chiedete a Mattarella”

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Agenpress – Lo spread, il differenziale tra Btp a dieci anni e Bund tedesco oggi ha superato i 300 punti base andando oltre a quella che era stata definita la “soglia Monti”. L’ex premier a fine 2012 dopo circa un anno di governo aveva individuato come obiettivo per lo spread quota 287, ovvero la metà dei 574 punti che erano stati raggiunti il 9 novembre 2011 (con un rendimento al 7,47%) prima della sua entrata a palazzo Chigi. Intorno alle 12 lo spread è risceso sotto la soglia a 278 punti con un rendimento del 3,07%.

“Non accadeva da 4 anni. Il problema non eravamo noi, non era la nostra squadra di ministri, ma l’incertezza che oggi regna sovrana. Se il Governo del Cambiamento fosse partito, oggi avremmo un governo politico”., ha commentato il leader M5s Luigi Di Maio in un post.

“Chiedete a Mattarella”, replica invece Matteo Slvini.  “Fosse per me  ci sarebbe un governo in carica. Hanno scelto altrimenti per rassicurare i mercati, non mi sembra ci stiano riuscendo…”.