Governo. Tutti i ministri hanno giurato. Tre i non laureati, Di Maio, Salvini e Lezzi

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Agenpress – Tutti e 18 ministri hanno firmato. Luigi Di Maio e Matteo Salvini, i fautori dell’intesa che ha consentito la nascita dell’esecutivo M5s-Lega, saranno vicepremier.

“È ora di far ripartire il paese, di mettere da parte la Fornero, di istituire il reddito di cittadinanza e il salario minimo orario. E lo faremo”, ha scritto in un post su Facebook Luigi Di Maio, prima della cerimonia di insediamento.

Il nuovo governo è composto da 5 donne (Bongiorno, Stefani, Lezzi, Trenta e Grillo) e 15 uomini compreso il premier Conte (il 20% le ministre). La percentuale più alta è stata raggiunta dal governo Renzi che con 9 componenti uomini (compreso l’ex sindaco di Firenze) e 8 componenti donne sfiorava il 50 per cento. Cinque le ministre anche nel governo Gentiloni, sette nel governo Letta.

Dieci ministri provengono dal Settentrione , due dal Centro e 8 dal Meridione. Ma è la Lombardia ha segnare il record assoluto con ben 7 esponenti (Salvini, Moavero, Centinaio, Toninelli, Bussetti, Bonisoli e Giorgetti), staccando di gran lunga il Veneto (Fraccaro, Stefani e Fontana) e la Sicilia (Bongiorno, Bonafede e Grillo), entrambe ferme a quota 3. Due esponenti per la Puglia (il premier Conte e Lezzi), la Campania (Di Maio e Costa), il Lazio (Tria e Trenta) e un solo per la Sardegna, il tanto discusso Savona.

Riguardo ai titoli di studio i non laureati sono 3 su 20. Oltre al ministro per il Sud Barbara Lezzi, i due diplomati sono i due “capi politici” del governo: Matteo Salvini e Luigi Di Maio.