Camera. Conte ottiene la fiducia con 350 voti a favore, 236 contrari e 35 astenuti

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Agenpress – Il Governo Conte ha ottenuto la fiducia alla Camera, 350  a favore, 236 contrari e 35 astenuti.

La proclamazione del risultato della votazione è stata salutata da un lungo e forte applauso della maggioranza in piedi e con un coro da stadio al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che veniva abbracciato dai ministri. Con le dita, Conte ha fatto il gesto di restituire l’applauso ai deputati. Nella concitazione, una deputata di M5S è scivolata a pochi passi dal banco del governo.

La Costituzione sarà il faro che muoverà l’azione del governo, soprattutto in materia di giustizia. Parola di Giuseppe Conte che, nelle repliche alla Camera, mette ben in chiaro quale sarà la direttrice di marcia che caratterizzerà l’agire dell’esecutivo: “Tutte le nostre iniziative saranno fatte sotto l’architettura costituzionale. Questo esecutivo ha piena consapevolezza che esistono dei principi costituzionali perché questo esecutivo oltre il contratto di governo ha presente la Costituzione”.

“Ma anche la Carta europea dei diritti fondamentali, la Corte europea”. Insomma, scandisce il presidente del Consiglio, “c’è una architettura sovranazionale nella quale siamo collocati confortevolmente”. Parole che accendono gli animi nell’emiciclo, ma Conte va avanti, e chiede una sorta di `tregua´: dateci tempo, i dettagli arriveranno. “Siamo consapevoli della necessità di fornire più dettagli sulle singole misure annunciate, ma ci siamo appena insediati, stiamo costituendo gli uffici”.

“Lavoreremo da subito per dare seguito alle anticipazioni del contratto e del discorso programmatico, ma non chiedeteci ora i dettagli”.

Non siamo qui per stravolgere quanto di buono è stato fatto. Meno spedito rispetto a ieri, un intervento per così dire `random´ quello che il premier fa alla Camera, anche per la necessità di rispondere alle osservazioni e critiche avanzate dalle opposizioni. Ma sin dall’avvio è chiaro cheConte punta a lanciare messaggi rassicuranti. Tanto da avviare le sue repliche nominando il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al quale rivolge il suo ringraziamento (e strappa l’applauso dell’Aula) e si dice “dispiaciuto” per gli attacchi subiti dal Capo dello Stato sull’uccisione del fratello da parte della mafia. Mafia che, scandisce, si deve combattere “tutti uniti”.